25 Febbraio 2025

Il pensiero del Direttore – Stessa storia, stesso posto, stesso flop: Cremonese tra milioni in panchina e mediocrità pura

L'editoriale sulla Cremonese

Emmanuele Mastrodonato/IPA Sport

Stessa storia, stesso posto, stesso flop. Con una semicitazione degli 883 possiamo sintetizzare i tentativi a vuoto e ciclicamente confusionari della Cremonese che tra milioni spesi ed accozzaglie di calciatori forti messi fuori contesti e poco valorizzati, vede l’obiettivo minimo con questa rosa (il secondo posto) a 16 punti.

Improbabile che il Pisa possa farsi raggiungere dai grigiorossi a cui resta la speranza di poter giocare i playoff se lo Spezia non metterà il gap tra sé e la quarta. Anche contro il Cesena la solita mediocrità della gestione Stroppa e i soliti milioni a scaldare la panchina segno di un operato sul mercato che da sessioni e sessioni si ripete senza un senso logico.

Johnsen, il colpo che doveva annientare il Venezia e lanciare la Cremonese poco più di un anno fa, non mette piede in campo dal primo minuto da 4 mesi. Jari Vandeputte si è ribellato al destino solamente mettendo dinanzi a confusione tattica e tecnica la sua dimensione ormai enorme per questa categoria. Un destino a cui sta andando incontro Collocolo, tra i migliori incursori della categoria adattato sulla fascia in una zona di campo che pullula, anche qui, di milioni che scaldano la panchina.

Tra Nasti, De Luca e Bonazzoli non c’è una attaccante che segna con regolarità. La cremonese sta spendendo come non mai per farsi regolarmente mandare a lezione dalla società di turno con idee e con l’allenatore di turno capace e di personalità. Una storia che è ormai un cliché di questa Serie B di cui i grigiorossi sono i grandi protagonisti.

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