FOCUS – L’Atalanta e quella palestra chiamata Serie B

Caldara, Conti, Gagliardini, Kessié, Petagna. In ordine alfabetico e dal più arretrato al più avanzato, sono questi i giovani che stanno convincendo (e vincendo) con l’Atalanta. Tutti provenienti dal settore giovanile della Dea, eccezion fatta per Petagna, scuola Milan, tutti con un’esperienza comune: la Serie B. Proprio la cadetteria pare essere una vera e propria palestra per i giovani emergenti dal sempre fiorente vivaio bergamasco. Un passo compiuto prima del salto nella massima serie, dove ora sembrano essersi presi definitivamente la scena.

MATTIA CALDARA – Trapani prima, Cesena poi per il difensore classe ’94, lanciato in questa stagione da Gasperini nonostante pareva essere indietro ai vari Toloi, Zukanovic e Konko nelle gerarchie. Vizio del gol per lui, già due in appena 6 partite.

ANDREA CONTI – Il terzino classe ’94 è alla seconda stagione in Serie A, la prima da titolare, dopo aver ben figurato nella seconda parte della scorsa stagione. Terzino di spinta, è già andato in rete in questo campionato, portando a tre le realizzazioni nella massima serie. In cadetteria hanno potuto sostenerlo i tifosi del Lanciano, la stagione era quella 2014-2015

ROBERTO GAGLIARDINI – Nonostante la giovane età (anch’egli del ’94), il centrocampista ha già militato in tre compagini, oltre l’Atalanta, tutte in Serie B: Cesena, Spezia e Vicenza per lui che, insieme a Kessié, sta mostrando le proprie qualità nel centrocampo della Dea.

FRANCK KESSIÉ – Il più giovane del gruppo, il centrocampista ivoriano classe ’96 ha avuto una partenza da urlo, in materia di gol (già quattro) e prestazioni, confermando quanto di buono mostrato lo scorso anno a Cesena, alla prima stagione tra i professionisti.

ANDREA PETAGNA – Classe ’95, l’attaccante scuola Milan sembrava sin dai tempi del settore giovanile rossonero destinato ad una grande carriera, tanto da esordire nella stagione 2012-2013 in prima squadra, in occasione di un match di Champions League. Poi diversi prestiti, non andati benissimo, con Sampdoria, Latina e Vicenza, prima della positiva stagione, quella passata, con la maglia dell’Ascoli. Di proprietà dell’Atalanta dal gennaio della scorsa stagione, pareva essere la terza scelta dopo Paloschi e Pinilla, che invece ultimamente lo guardano dalla panchina.

Giovani, talentuosi e protagonisti in Serie A. Ragazzi, il futuro è vostro, un ringraziamento alla Serie B va però fatto…

FOCUS – L’Atalanta e quella palestra chiamata Serie B ultima modifica: 2016-11-13T10:00:54+00:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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