Brescia, il fiore Torregrossa è definitivamente sbocciato

TORREGROSSA BRESCIA – Il nome di Ernesto Torregrossa non è sicuramente una novità, né tra gli addetti ai lavori, né tra tifosi e amanti del calcio, in particolar modo della cadetteria. Dagli esordi all’Hellas Verona al presente chiamato Brescia, il classe ’92 ha avuto modo di alimentare un costante percorso di crescita. Reduce da un’annata, la scorsa, dove ha timbrato il cartellino in dieci occasioni, quella che sta vivendo il ragazzo è una stagione nella quale sta superando weekend dopo weekend le proprie Colonne d’Ercole. Sette gol e cinque assist in campionato, una rete anche in Coppa Italia. Numeri freddi, che vanno interpretati per rendere ulteriore giustizia ad un calciatore che si sta dimostrando essere un attaccante totale. Segna, fa segnare, nel 4-3-1-2 di Corini è un delizioso partner d’attacco per l’implacabile Donnarumma. Eleganza, funzionalità, concretezza: Torregrossa dà al reparto offensivo l’apporto che Sandro Tonali dà in fase di impostazione. Catalizzatori della manovra, che permettono al gioco delle Rondinelle di fondarsi su trame interessanti, estetiche ma soprattutto efficaci. La carriera del ragazzo, 27 anni ancora da compiere, non è stata in discesa, anzi: le difficoltà dei primi anni con Siracusa, Como e Monza conoscono una battuta d’arresto con l’esperienza con la maglia del Lumezzane, dove realizza 13 gol nel campionato di Lega Pro Prima Divisione. Da lì arriva l’opportunità con la maglia del Crotone, che anticipa una stagione difficile con la maglia del Trapani. Brescia è la piazza della rinascita prima e della definitiva consacrazione poi. Il tempo è ancora dalla sua parte, Torregrossa è pronto per la massima serie, da raggiungere con la casacca biancazzurra.

Brescia, il fiore Torregrossa è definitivamente sbocciato ultima modifica: 2019-01-29T16:54:51+02:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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