ESCLUSIVA PSB – Pescara, Druda: “Elizalde? Scelta impegnativa, ma qui potrà continuare a crescere”

ELIZALDE PESCARA – Per diversi giorni il suo nome è stato accostato con insistenza alla Juventus, che avrebbe voluto inserirlo nella seconda squadra, così da poterlo monitorare per valutarne l’inserimento tra i grandi bianconeri. La sua decisione finale è stata però diversa: Edgar Elizalde, difensore uruguaiano classe 2000, ha deciso di rimanere a Pescara, società che l’ha portato in Italia dal Montevideo Wanderers. Per commentare la scelta del ragazzo, abbiamo raggiunto in esclusiva Roberto Druda, dirigente degli abruzzesi e uomo di riferimento del club per i rapporti con il Sudamerica.

Il passaggio di Elizalde alla Juventus era praticamente cosa fatta. Le cose però sono andate diversamente: cosa sai dirci in merito?

“Per lui è stata una scelta sicuramente impegnativa. Ha deciso di rimanere a Pescara, dove sta lavorando molto anche per gli aspetti tattici legati al suo ruolo, e dove è cresciuto con continuità. Inoltre qui avrà la possibilità di mettere minuti nelle gambe e guadagnarsi la convocazione Sudamericano Sub20 che si terrà in Cile l’anno prossimo. Il ragazzo era ed è consapevole dell’importanza della Juventus, questo è chiaro, quindi non si tratta di una decisione presa senza averci prima pensato per bene”.

Essendo, questa che ha oramai preso il via, la sua seconda stagione in Italia, che peso ha avuto la volontà di non cambiare nuovamente città? Per un ragazzo del 2000 proveniente da un altro continente non sarebbe stato facile.

“Visto il radicale cambio di abitudini al quale sono soggetti, a mio avviso Pescara è la città ideale per i sudamericani, difatti ho lavorato molto su questo punto. Inoltre il nostro capitano è Brugman, senza dimenticare Campagnaro: parliamo di calciatori che possono essere delle guide per i più giovani appena arrivati nel nostro Paese. Anche nel caso di Elizalde, ad esempio, sono stati e saranno importanti per il suo percorso di crescita”.

Il Pescara negli ultimi anni ha mostrato di avere più di un occhio di riguardo nei confronti dei giovani sudamericani. Il vostro è un lavoro di assoluta qualità.

“Puntiamo a combinare la tecnica sudamericana con la tattica italiana, così da formare questi ragazzi sotto più aspetti e renderli così calciatori completi e pronti per palcoscenici importanti. Cerchiamo un unicum in parte europeo ed in parte sudamericano perché, nonostante l’importanza della tattica, il talento non può essere ostacolato né imbrigliato”.

È un ragazzo molto giovane, ma possiamo parlare di Elizalde come un calciatore pronto per la prima squadra?

“Edgar adesso si trova ad un livello alto, e dovrà dimostrare di poter dire la sua in un contesto competitivo come noi riteniamo possa fare. Dipenderà anche dal carattere e dalla forza mentale che metterà in gioco. Il suo è un caso diverso, ad esempio, da quello di Torreira, che ha avuto più tempo per scalare certe tappe”.

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ESCLUSIVA PSB – Pescara, Druda: “Elizalde? Scelta impegnativa, ma qui potrà continuare a crescere” ultima modifica: 2018-08-18T15:56:15+00:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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