ESCLUSIVA PSB – Francesco Vivacqua (Rende): “Voci su di me? Qui a Rende sto bene e ci stiamo togliendo grandi soddisfazioni”

Dopo la sfortunata eliminazione dai play-off contro la Casertana, è stato intercettato dai nostri microfoni la giovane ala classe 94′ Francesco Vivacqua, tesserato del Rende, una delle squadre rivelazione del campionato di Serie C 2017/18.

Qui di seguito riportiamo le parole del calciatore cresciuto nelle giovanili della Lazio;

Un giudizio sulla stagione appena conclusa: “I risultati sono andati oltre ogni più rosea aspettativa, visto che l’obiettivo stagionale era inizialmente la salvezza e invece siamo stati capaci di occupare un posto nei play-off dall’inizio alla fine del campionato”.

La soddisfazione più grande di questa stagione: “Credo non ci siano state in passato altre squadre capaci di vincere 5 derby in 6 gare, pareggiandone una; dispiace solo essere usciti in maniera un po’ carambolesca nell’ultima partita giocata a Caserta, ma nel complesso è stata una stagione nettamente positiva, coronata dai 50 punti e dal raggiungimento dei play-off“.

Programmi futuri? Tra i nomi che circolano nell’ambiente di Serie B c’è anche il tuo: “Io ho un altro anno di contratto a Rende, e sto benissimo qui, la società punta su di me; fanno piacere ovviamente i complimenti, ma ho la testa al Rende e qui c’è l’ambiente giusto per fare bene“.

Cosa pensi del Lecce? Squadra pronta per la B? “Il Lecce ha giocatori importanti. Ovviamente puntellerà la rosa perchè in B serve esperienza, ma è già una squadra molto indicata per la cadetteria. Nelle gare in cui l’ho affrontata quest’anno, mi ha dato l’impressione di una squadra molto compatta ed efficace e come tutte le grandi squadre, questa è una delle ricette vincenti“.

Il gol più importante della tua carriera, quello in Europa League?Si ad ora è il gol segnato in Lettonia, nei preliminari di Europa League quello che mi ha reso più felice ma anche il primo gol tra i professionisti in Italia contro il Fondi resterà impresso nei miei ricordi“.

A proposito di ricordi… cosa resta del derby vinto col Catanzaro? “Fu una partita preparata nei minimi dettagli, coronata dal mio secondo goal stagionale e giocata contro una grandissima squadra che tutti pensavamo dovesse lottare tra i primissimi posti della classifica, ma capita a tutti l’anno no.

Qual è stato il segreto di questo Rende? “A Rende abbiamo creato un gruppo fantastico. Non ci sono segreti se non l’aver giocato tutti per un unico obiettivo e remato nella stessa direzione. Siamo una squadra compatta che ha dato filo da torcere a tutti; dispiace aver preso quei 6 gol a Catania, ma per le restanti gare siamo sempre usciti a testa alta“.

Oltre alla positiva esperienza lettone, che altri ricordi hai del tuo passato? “Sicuramente Taranto. Una squadra e una piazza che meritano ben altri palcoscenici e non la Serie D. Probabilmente sono capitato in un’annata sbagliata: sarei ritornato volentieri ma i vari problemi societari che si sono susseguiti negli anni l’hanno impedito. Spero di affrontarlo magari da avversario l’anno prossimo (il Taranto è ancora in corsa nei play-off per salire in Serie C) e rivedere lo Iacovone, stadio che riesce a portare tranquillamente 10 mila tifosi in partite di serie C e serie D, come pochi altri in Italia. Gli altri ricordi positivi ovviamente sono alle giovanili della Lazio dove ho giocato con Cataldi e Lombardi per fare due nomi“.

Pensiero sulle seconde squadre? “Sono d’accordissimo con questa novità perchè accelera i processi di crescita dei giovani calciatori che non si ritrovano da un momento all’altro lanciati già in Serie A col rischio di bruciarsi, ma avranno cosi un approccio più moderato per esordire”.

 

Un ringraziamento personale va alla società del Rende e ovviamente a Francesco Vivacqua per questa esclusiva rilasciata ai microfoni di Pianeta Serie B.

ESCLUSIVA PSB – Francesco Vivacqua (Rende): “Voci su di me? Qui a Rende sto bene e ci stiamo togliendo grandi soddisfazioni” ultima modifica: 2018-05-14T18:33:09+00:00 da Michele Mastrolonardo
Classe 91', sportivo e pugliese di nascita, cresciuto a "focaccia e pallone". Studio Storia e Scienze Sociali presso l'Università Aldo Moro di Bari e coltivo i miei sogni tramite questo progetto ambizioso.

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