ESCLUSIVA PSB – Sestu: “Entella squadra da battere per la promozione, ma se la giocano almeno in cinque”

Dopo aver girato in lungo e largo l’Italia calcistica, Alessio Sestu fa sosta in quel di Piacenza. Il 35enne, nato a Roma ma dalle chiare origini sarde, è una delle tanti componenti dell’ottima società emiliana, prima in classifica nel campionato di Serie C – Girone A. Senza alcuna pressione e con buon ritmo gli uomini allenati da Franzini proseguono il buon cammino, senza la smania di raggiungere un obiettivo fuori quota ma con la voglia di andare fino in fondo. Per fare un bilancio delle proprie esperienze, raccontarsi ed esprimere le proprie considerazioni l’esterno è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni.

Senza troppe pressioni e con molta modestia a Piacenza state facendo grandi cose. Orgogliosi di questo primo posto?

“Quando sul campo vengono ripagati gli sforzi fatti durante la settimana fa molto piacere. Da questo punto di vista è importantissimo. Siamo solamente all’inizio e c’è ancora un campionato intero da giocare, di partita in partita cercheremo di portare a casa il massimo”.

Difendere la vetta non sarà semplice. La concorrenza in questo girone è agguerrita, ma chi può giocarsi alla lunga in posto in cadetteria?

“Ci sono tantissime squadre che ambiscono alla vittoria del campionato, questo porta il nostro girone a un livello molto alto. Io reputo che ci siano almeno cinque-sei squadre attrezzate per poter fare un campionato importante e poi squadre come la Virtus Entella, la Pro Vercelli e il Novara che sono state pubblicamente costruite per poter fare questa competizione. I liguri ne stanno dando esempio con i fatti, penso sia la squadra da battere”.

Obiettivo, quello di un pronto ritorno in Serie B, messo in chiaro dopo le note vicissitudini estive. Che idea si è fatto della querelle ripescaggi e di tutto quello che n’è scaturito?

“Penso sia stata scritta una pagina orrenda del calcio. Questo non può succedere per il livello del calcio italiano, per quello che porta e che rappresenta per noi. Arrivare a fare certe cose penso sia inammissibile, purtroppo non si capisce mai chi è il vero colpevole. È stata una scena imbarazzante, negli altri campionati queste cose non esistono. In Italia è ormai consuetudine vedere squadre con penalizzazioni di vari punti che in ogni estate stanno al centro dell’attenzione quando invece dovrebbe esserci il campo. Spero si possa ripartire con delle regole ben precise e che non permettano più situazioni del genere”.

Domenica si giocherà Robur Siena-Virtus Entella, lei ha giocato in entrambe le squadre. A detta di molti si tratta delle due compagini con il miglior organico del girone. Lei è d’accordo?

“Come detto di squadre che possono giocarsela ce ne sono cinque-sei, normale che la Virtus Entella possa partire con l’obiettivo di voler vincere il campionato. Il Siena fa parte di quelle squadre sopracitate come lo sono la Carrarese e come può essere l’Arezzo, dopodiché Novara e Pro Vercelli”.

La Robur Siena sta avendo una partenza al rilento rispetto alle aspettative, complice anche una quadratura all’interno della squadra che ancora non è arrivata del tutto. L’ambizione è sempre quella di arrivare al vertice, come nella passata stagione quando la finale di Pescara persa contro il Cosenza ha decretato la permanenza dei senesi in C. I bianconeri avranno modo di confermarsi o si è trattata di un’annata fortunata?

“Penso che il caso nel calcio non esista. Se arrivi ai vertici dopo un lungo campionato vuol dire che ci sono dei meriti e del lavoro dietro. Non è facile ripetere un’annata importante com’è stata quella scorsa, specie dopo gli ormai noti problemi d’inizio stagione. Nonostante questo la Robur Siena è una squadra costruita bene, conosco anche Vergassola che svolge il ruolo di vice allenatore: torneranno forti durante il campionato”.

 

 

 

ESCLUSIVA PSB – Sestu: “Entella squadra da battere per la promozione, ma se la giocano almeno in cinque” ultima modifica: 2018-11-23T10:00:47+00:00 da Giacomo Principato
18 anni. (Aspirante) giornalista sportivo. Vive in provincia di Messina, viaggia assiduamente ma solo con la mente. Fa parte di diversi progetti e redazioni dove esegue il proprio cammino verso un sogno con la massima professionalità. Dipendente dal mondo calcistico, indipendentemente dalla categoria. Interviste su interviste, ma sa fare anche altro.

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