ESCLUSIVA PSB – Sodinha: “Giocherò per gli altri. Cara mia Italia…”

Vi sono personaggi che in questo mondo hanno lasciato qualcosa di importante, che hanno dispensato emozioni e regalato gioie agli appassionati di questi sport. Non importa in quanto tempo, in quante partite; non importa in quanti gol, in quanti assist. Fatto sta che quando si crea un legame, un filo diretto con un calciatore, è difficile spezzarlo, ed ancora più difficile è prendere atto della decisione di quest’ultimo di dire addio al calcio giocato. Ecco, ora avrete capito di chi parliamo: Felipe Monteiro Diogo, al secolo Felipe Sodinha. Lo scorso gennaio la decisioni di ritirarsi a causa di problemi fisici e personali. Il brasiliano non è però riuscito a stare lontano dal rettangolo verde, dove ha fatto innamorare gli appassionati di questo sport, con la seguente decisione di tornare comunicata in questi giorni. PianetaSerieB.it l’ha raggiunto in esclusiva, ecco le sue dichiarazioni:

Troppo forte il richiamo del campo, troppa emozione quando c’è di mezzo il rettangolo verde. C’è stato un momento preciso, un evento, una data nella quale hai capito di voler tornare a giocare? E’ stata una cosa improvvisa oppure una sorta di percorso?

Sono davvero emozionato, credimi. In questo lasso di tempo ho guardato ogni giorno partite di calcio, in particolare italiano, è stato questo che ha fatto tornare in me la voglia di ricominciare ad allenarmi e di sentire sulla propria pelle le sensazioni che solo il campo sa darti. Ho pensato che se mi fossi allenato, se fossi riuscito a dimagrire, sarei potuto tornare a giocare.  Ho smaltito i problemi al ginocchio e sto facendo attività fisica tutti i giorni. Adesso speriamo che si riaprano le porte di questo mondo”.

Hai detto che fondamentale per questa tua decisione è stato vedere le partite del nostro calcio, con il quale c’è quindi un legame che non si è mai spezzato. Cosa ti mantiene così vicino al nostro movimento e, in generale, al nostro Paese?

Ti dirò, preferisco particolarmente il calcio italiano. Mi sento davvero vicino ad un Paese nel quale sono stato 10 anni, l’Italia è bellissima stupenda. Le persone, l’educazione, la cultura, per me è perfetto. Mi piacerebbe tornare lì e viverci tutta la vita facendo quello che amo, giocare ”.

Siamo nell’epoca dei calciatori dai super ingaggi che fanno 30-40-50 gol in un campionato. Eppure qui da noi al sentire il nome “Sodinha” scende una lacrima per le tante emozioni che hai sempre regalato con la palla. Non c’è quindi bisogno di essere un goleador per entrare nel cuore della gente. Secondo te per cosa sei così calcisticamente amato qui da noi?

Ringrazio tutti i tifosi italiani. Non saprei risponderti in modo preciso, penso però che una persona deve essere se stessa, dentro e fuori dal campo. Ho dimostrato questo in tutte le piazze nelle quali ho giocato. Sono sempre stato una persona umile, che vuole aiutare tutti, non ho mai guadagnato tanti soldi e non ho mai fatto storcere il naso a nessuno. Continuerò ad essere così, sempre. Mi capita spesso di pensare a tutte le persone, tutti i tifosi che mi vogliono bene e alle quali ho trasmesso qualcosa, anche una semplice emozione. Ecco, voglio tornare a fare ciò”.

Hai già sentito qualche ex compagno?

Ti dico la verità, ancora non ho parlato con nessuno. Ad adesso penso solo a tornare, se ci sono squadre che mi vogliono bene, altrimenti andrò a giocare da un’altra parte. Voglio continuare ad essere felice, a rendere felici gli altri, il mio obiettivo adesso è questo, giocare non più per me ma per la gente che ha bisogno di me. Vediamo se me ne sarà data la possibilità…”.

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ESCLUSIVA PSB – Sodinha: “Giocherò per gli altri. Cara mia Italia…” ultima modifica: 2016-09-23T12:08:02+00:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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