ESCLUSIVA PSB – Entella, Contini: “Siamo un gruppo fantastico, usciremo dal momento buio”

NIKITA CONTINI VIRTUS ENTELLA – La Serie B sta imparando a conoscere le sue qualità, ma Nikita Contini è un profilo che raccoglie consensi oramai da anni, nonostante sia solo un classe ’96. Attualmente in forza alla Virtus Entella, il portiere è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni.

La vostra stagione ha già vissuto momenti intensi: dopo un inizio fantascientifico, è arrivato un periodo di assestamento. Cosa vi siete detti per cercare di gestire al meglio l’euforia delle prime giornate e le fisiologiche difficoltà di una neopromossa delle successive?

“Siamo partiti molto bene, non se l’aspettava nessuno. Dopodiché sono arrivate un po’ di difficoltà, ma sappiamo che la Serie B è molto dura. Fino ad ora non avevo vissuto in prima persona questo campionato ma è proprio come me l’aspettavo. Non ci sono squadre favorite sulle altre, tutti possono vincere o perdere contro chiunque. Stiamo vivendo un periodo dove ci gira un po’ tutto male, ma siamo un gruppo molto unito, e per gruppo intendo calciatori, staff tecnico, medico e qualsiasi tipo di addetto ai lavori. Siamo certi che usciremo da questo momento buio, dove non riusciamo spesso a portare a casa il bottino pieno, come avremmo meritato soprattutto nelle ultime partite. Con il lavoro e la positività verremo fuori e lo faremo tutti insieme”.

Vedendo giocare l’Entella, la sensazione è che la squadra segua ciecamente l’allenatore. Ovviamente in novanta minuti può accadere di tutto, ma l’organizzazione di gioco che state mostrando non può che essere frutto della consapevolezza di dover remare dalla stessa parte. Nella risposta precedente hai fornito un ottimo assist: quanto incide il gruppo nelle vostre performances?

“Il gruppo è fondamentale e il nostro è fantastico. Qui mi sono sentito a casa fin dal primo giorno, e qualsiasi calciatore che è arrivato dopo di me ha avuto la stessa sensazione. La coesione è la base di questo Entella, lavoriamo e remiamo tutti dalla stessa parte. Il mister ha le idee ben chiare, seguiamo il suo modo di fare ed esporre calcio. Mostreremo in campo i frutti di tutto ciò”.

Parlando di te, torniamo alla stagione 2017/2018, quella vissuta con il Pontedera. Sfoderi prestazioni costantemente importanti, difatti a fine annata vieni considerato praticamente all’unanimità il miglior portiere del Girone. Dopo pochi mesi passi al Siena, ancora in Serie C. Detto che la piazza in questione è tra le più storiche del nostro calcio, come hai vissuto questi momenti? Avevi la sensazione di meritare già la B oppure hai preso questo passaggio come un’ulteriore opportunità di crescita?

“Ognuno ha un destino e un percorso. Sono arrivato a Pontedera dopo aver giocato poco, e Siena è una tappa che mi è servita per confermarmi in Serie C dopo aver fatto bene. Nessuno sa dire cosa sarebbe stato meglio, se andare subito in B o meno, ma sono contento della scelta che ho fatto. Lavorando e proseguendo nel tentativo di ottenere ciò che si vuole, i risultati arrivano”.

Difatti le porte della Serie B per te si sono meritatamente aperte grazie alla Virtus Entella, con Boscaglia che ti sta dando piena fiducia. Che rapporto hai con il tecnico?

“Il mister è una persona che si fa rispettare, sta nel suo e qualche volte scappa una battutina. È un tipo serio, si vede che tiene al gruppo e ai suoi calciatori. Lo seguiamo assiduamente, come dicevo prima. Mi ha fatto un’ottima impressione sin dal nostro primo incontro e continua a farmela. Bisogna continuare su questa strada”.

Ora la più classica delle conclusioni: qual è il tuo obiettivo per questa stagione? E quello della squadra?

“Il mio obiettivo è dimostrare di essere un portiere in grado di militare in questa categoria, il verdetto sarà quello del campo. Spero di dare il mio contributo per raggiungere l’obiettivo della squadra e della società, ovvero la salvezza”.

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ESCLUSIVA PSB – Entella, Contini: “Siamo un gruppo fantastico, usciremo dal momento buio” ultima modifica: 2019-11-20T16:31:38+01:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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