ESCLUSIVA PSB – Sgrigna: “Vicenza è rimasta dentro di me, che emozione entrare al Menti! Cittadella? É una realtà consolidata del calcio italiano”

Sgrigna

SGRIGNA ESCLUSIVA PSB – Ex attaccante di Vicenza e Cittadella, grandissimo tifoso biancorosso. Alessandro Sgrigna è stato contattato in esclusiva dalla nostra Redazione.

Il Vicenza, neopromosso in Serie B, non ha iniziato il campionato nel migliore dei modi, trovandosi ad oggi in zona retrocessione. Quale pensa possa essere il motivo di questo passo falso iniziale? Crede comunque che possa rialzarsi e puntare almeno alla salvezza?

“Il momento ci può stare, dopo tanto che no tornavano in Serie B. Penso però che ci siano tanti giocatori di categoria che possono far rialzare questa squadra tranquillamente. Il campionato è appena iniziato quindi c’è tutto il tempo per rimettersi in careggiata e tornare a metà classifica tranquillamente. Non credo e spero che una squadra come il Vicenza non debba lottare per la retrocessione, anzi qualcosa di più. Per fare un anno tranquillo e magari i prossimi anni cercare di salire in Serie A. La società ha fatto e sta facendo grandi cose. Penso che la squadra sia per una salvezza molto tranquilla.”

Per 7 campionati ha vestito la maglia biancorossa facendo tesoro di tantissimi ricordi. Qual è però quello che le è rimasto più a cuore e se vuole raccontare un aneddoto?

“Vicenza è rimasta dentro di me. Tifo Vicenza dal primo anno che sono arrivato i città. L’emozione che un giocatore prova nell’entrare al Menti con il pubblico credo che sia unica. Non ho mai provato quell’emozione, nulla togliendo alle altre squadre. Quello che mi dava il Menti era qualcosa di eccezionale.  Aneddoto? Un gol sul rigore che mi è rimasto impresso. Dopo una settimana dalla scomparsa di mia mamma, la gente era tutta per me. Feci goal, andai sotto la curva ed esposero uno striscione. I tifosi biancorossi mi saranno sempre nel cuore, sono eccezionali.”

Oltre alla maglia biancorossa ha vestito anche quella del Cittadella, squadra che invece è al quinto posto in classifica e come ogni anno ha grandi aspettative, tra cui la Serie A. Secondo lei può ambire alla massima Serie diretta oppure si fermerà ai playoff?

“Il Cittadella ormai è una realtà del calcio italiano. Cambiando sempre tanti giocatori e puntando anche a giocatori “semisconosciuti” che vengono da categorie inferiori sta facendo dei campionati incredibili. La società è forte, può ambire alla Serie A tranquillamente. Sono sicuro che lotterà fino all’ultimo per arrivare ai playoff. Da qui a dire se arriverà in Serie A, non lo so, ma se la può giocare. Con un po’ di fortuna e con il grande lavoro che fa la società può provarci sicuramente.”

Tra le squadre in difficoltà attualmente non c’è solamente il Vicenza ma anche il Pescara. Nelle ultime ore si fa insistente il nome di Pillon, tecnico che ha allenato anche lei ma soprattutto è stato l’ultimo a fare bene a Pescara. Secondo lei può tornare e cercare di salvare il Pescara?

“Il Pescara è in un momento di difficoltà ma il campionato è iniziato da sei partite, ne manca ancora di strada da fare. Però penso che, nel caso il Pescara dovesse prendere questa decisone, Pillon sia un allenatore adatto ad entrare in corsa. Ha fatto un grandissimo campionato l’ultima volta. La squadra è forte e magari è solo un momento di transizione. Ricordiamoci che non è facile ripartire dopo quanto accaduto e giocare senza pubblico che a Pescara è caloroso.”

Un pronostico per questo campionato di Serie B, possibili promosse?

“Quest’anno il campionato è molto più complicato, ci sono molte squadre forti. Però credo che Empoli e Monza potrebbero ambire alla promozione diretta.”

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