ESCLUSIVA PSB – Silver Mele: “Il Benevento può vincere il campionato. Salernitana? Un cantiere aperto”

L’ultimo turno di campionato ha offerto il derby campano tra Salernitana e Benevento. Una partita “diversa” dalle altre, per il significato sportivo ma soprattutto emotivo. A trionfare sono stati i Sanniti, ed è di questo che abbiamo parlato in esclusiva con Silver Mele, giornalista di DAZN.

Siamo reduci da un turno di campionato che ha offerto il derby campano tra Salernitana e Benevento. Che impressione ti ha fatto questo match?

“Mi ha confermato la grandissima solidità del Benevento. Una parte del campionato è andata, questa compagine ha mostrato di avere un’intelaiatura tale da poter ambire alla Serie A. È una squadra molto forte, e il mercato ha portato calciatori come Caldirola e Crisetig, che sono già perfettamente integrati nel gruppo. La vittoria è arrivata anche con un pizzico di fortuna, non ci fosse stato l’autogol di Micai credo che staremmo parlando di un pareggio. Resta il fatto che i ragazzi di Bucchi hanno prodotto di più rispetto alla Salernitana. La squadra di Gregucci è ancora un cantiere aperto: ci sono calciatori che soffrono di una sorta di crisi d’identità, mi riferisco in particolar modo al reparto offensivo. Penso che farà molto bene Calaiò, destinato a giocare sempre non appena avrà recuperato la migliore condizione fisica. Inoltre, mi dispiace dirlo, ritengo che la squadra scenda in campo con quello che è possibile definire un handicap dovuto al contesto ambientale, che è sempre eccessivamente caldo oppure in protesta con società e dirigenza. Questo non aiuta un gruppo, che ha comunque ottime individualità ma che ha perso fiducia. Gregucci è un ottimo allenatore, però serve ritrovare la fiducia. Qualora dovesse riuscire a limare le cose che non vanno, ritengo che la Salernitana possa lottare fino alla fine per un posto nei playoff”.

I derby, per il carico emozionale che contengono, possono portare a osare poco, ma non credi che l’atteggiamento della Salernitana sia stato eccessivamente remissivo?

“Vedo difficoltà a fare gol. Cito, ad esempio, Jallow: a mio avviso è un ottimo calciatore, che si trova però a giocare pochi palloni. Ritengo che serva un altro tipo di attaccante, come lo stesso Calaiò. Emanuele è il calciatore perfetto per questa Salernitana, a patto che torni al 100% dal punto di vista fisico. La Salernitana ha sicuramente pagato il passaggio da Colantuono, con il quale si giocava di ripartenza, ad un tecnico come Gregucci che prova a far giocare maggiormente il pallone. La condizione di alcuni elementi come Di Gennaro, Rosina ed altri elementi con tanta qualità che non riescono però a dare il proprio apporto. Questo genera tanta confusione, ogni partita diventa un combattimento”.

La compagine di Gregucci ha ottenuto appena due successi da dicembre a questa parte. Nel limite di ciò che è esprimibile non vivendo a contatto con la squadra, dove credi vadano cercati i rimedi?

“Serve fiducia, che arriva solo con i risultati. Le cose sembravano essere cambiate con la vittoria di Palermo, dove la squadra sembrava essersi sbloccata. Arriva poi una partita con un approccio pessimo come quella contro il Lecce, dove si esce sconfitti, prima del pareggio di Padova, che ci può stare nonostante una buona prestazione. Il derby, dove comunque non è tutto da buttare perché un pareggio non avrebbe fatto gridare allo scandalo, non migliora la situazione. La testa può fare la differenza, perché parliamo di un organico che non è assolutamente malvagio: la difesa è forte e con ottimi ricambi, stesso dicasi per il centrocampo. Manca come il pane il gol, ed è lì che vedo le maggiori difficoltà della squadra”.

Settimo risultato utile per il Benevento che, dopo un autunno difficile, è tornato prepotentemente in lotta per la promozione diretta. Che prospettiva dai ai giallorossi?

“Credo molto nel Benevento, che ritengo possa vincere il campionato. Come detto in apertura, è una squadra realmente di qualità, in ogni reparto titolari ed alternative sono allo stesso livello. Ho parlato a lungo, sia prima che dopo la partita, con il presidente Vigorito, che ha sottolineato i meriti di Pasquale Foggia, a cui vanno dati i meriti di aver allestito una grande rosa. Il presidente ha evidenziato come il Benevento sia stato costruito con assoluta intelligenza, ma la palla è rotonda e non è detto che si vinca. Vigorito ha però ribadito i complimenti a Foggia, ai calciatori ed a Bucchi. Ed è proprio su quest’ultimo che il patron giallorosso ha espresso una considerazione interessante: qualche anno fa, complice una maggiore irruenza, dopo una serie di risultati negativi l’esonero sarebbe stato una possibilità. Oggi le cose sono cambiate perché Bucchi è garanzia di professionalità ed è una persona per bene, Vigorito difatti ha piena fiducia nel suo allenatore. Facendo la somma di tutte le cose dette, otteniamo una situazione di perfetto equilibrio tra società, staff tecnico e pubblico. Ci sono tutti i presupposti per vincere”.

Chiudiamo con una considerazione su un singolo proprio del Benevento: Roberto Insigne. Perché un calciatore con le sue qualità non riesce a trovare un posto nella massima serie?

“Ci sta arrivando. Ho visto crescere questo ragazzo, dalla Primavera del Napoli fino al rientro dai vari prestiti. Ogni anno l’ho visto sempre più maturo, ed ora ritengo abbia raggiunto una conformazione tecnica e mentale ideale. È questione di poco, ma è destinato a fare bene anche in Serie A, il palcoscenico giusto per uno come lui”.

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ESCLUSIVA PSB – Silver Mele: “Il Benevento può vincere il campionato. Salernitana? Un cantiere aperto” ultima modifica: 2019-02-12T15:55:10+02:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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