Caso Morosini ed una pena da analizzare…

CASO MOROSINI  – Il 14 aprile 2012, durante Pescara-Livorno, perse la vita Piermario Morosini. Il ragazzo si accasciò al suolo e da quel momento non riaprì più gli occhi. Chiunque ha visto quelle tristi immagini, ricorda anche la mancata tempestività dei soccorsi, l’ambulanza che faticava per uscire dallo stadio e tanta confusione attorno al corpo del buon Morosini. La beffa delle beffe, poi, arriva quando si scopre che all’interno dell’Adriatico di Pescara c’erano a disposizione ben due defibrillatori.

Proprio per il mancato uso di questo strumento, sono arrivate delle sentenze per i medici presenti a bordocampo.

Il processo di primo grado sulla morte di Piermario Morosini si è concluso con la condanna dei 3 medici coinvolti in una delle più grandi tragedie della storia recente dello sport italiano: il giudice del Tribunale di Pescara, Laura D’Arcangelo, ha condannato (con pena sospesa) a un anno di reclusione il medico del 118 della città di Pescara, Vito Molfese, a 8 mesi il medico sociale del Livorno, Manlio Porcellini, e a 8 mesi il medico del Pescara, Ernesto Sabatini. Erano tutti accusati di omicidio colposo. I tre medici coinvolti, la Asl di Pescara e la società Pescara Calcio dovranno anche pagare una multa di 150.000 euro.

Che la pena sia giusta oppure no questo non possiamo dirlo, ma una cosa è certa: non è giusto che un ragazzo debba perdere la vita a 26 anni giocando a calcio, con tutti i mezzi medici (che erano a disposizione) di primo soccorso che potevano regalare una possibilità di tenere in vita in più al ragazzo.

Caso Morosini ed una pena da analizzare… ultima modifica: 2016-09-14T10:01:02+00:00 da Francesco Gala
Salve a tutti! Mi chiamo Francesco ed ho 20 anni. Studio Scienze della Comunicazione presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Lo sport ed il giornalismo sono due passioni che da sempre fanno parte di me. Sono un amante della Serie B e credo tantissimo nella redazione di "PianetaSerieB" formata da un gruppo di giovani con tanta voglia di fare bene.

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