Champions League – Poker Napoli e allungo in classifica

I colori della Champions sbarcano a Napoli in questo infrasettimanale di campioni, la prima degli azzurri in casa. Gli ospiti sono i portoghesi del Benfica, detentori del titolo nazionale. Sugli spalti l’atmosfera calda circonda sin dal riscaldamento le squadre in campo. Il San Paolo è una pentola a pressione pronta ad esplodere, in cui il coperchio salta durante l’inno della competizione, con il classico urlo finale “The Champions”. Nemmeno finita la musichetta che, calcio di inizio, palla recuperata dal Napoli, solito tocco indietro e passaggio in profondità per Milik che controlla bene ma non realizza d’avanti al portiere. Tutto in meno di 20 secondi. Il Benfica non ci sta e cerca di reagire arrivando così vicino al goal al 5′ grazie ad un cross velenoso deviato da Reina e “parato” da Hysaj a porta ormai sguarnita. Ulteriore rischio per il Napoli al 10′ che riesce a salvarsi ma perde Albiol per infortunio. Per lui lieve elongazione del bicipite femorale sinistro. Al suo posto entra il debuttante Maksimovic. Partita fin qui molto equilibrata con scambi di colpi senza scoprire troppo la guardia evitando il pronto gancio dell’avversario. Ma al 19′ sulla sinistra, fascia consumata dal Napoli, Mertens si libera e mette al centro un cross delizioso per Callejon, il quale però viene anticipato prontamente da un attento Grimaldo che devia in angolo. Proprio sugli sviluppi del calcio d’angolo, Ghoulam disegna un cross perfetto per la cresta di Hamsik che anticipa tutti sul primo palo e beffa Julio Cesar. Vantaggio Napoli e partita che scivola via senza particolari acuti. Degna di nota è al 29′ la punizione di Jorginho che chiama lo schema numero 3 e serve Milik che pecca di cattiveria.

Si passa così al secondo tempo e al minuto 47 il difensore del Benfica, Lindelof, decide di fare tutto da solo e dopo uno slalom tenta la conclusione dalla distanza che vola non di poco alta sopra la traversa. Il Napoli attende, fa girare il pallone, palleggiando a centrocampo con i difensori e i centrocampisti che dialogano cercando il momento giusto per scattare in avanti e trovare il guizzo vincente del fantasista. La scintilla arriva proprio al 50′, quando Mertens, preso in consegna il pallone nella trequarti campo avversaria, punta la porta e di velocità si porta al limite dell’area di rigore, dove viene atterrato. Calcio di punizione per il Napoli. Alla battuta non poteva non presentarsi il folletto belga che con un destro sorprende un immobile Julio Cesar, il quale probabilmente non ha visto partire il pallone. 2 – 0 Napoli e primo goal in Champions per il belga. Tutto in salita per il Benfica. Salita che aumenta di pendenza quando al 54′ Callejon viene atterrato in area dal portiere brasiliano, ormai saltato da un pallonetto. Dagli undici metri si posiziona il polacco Milik che con il sinistro insacca di precisione nell’angolo basso alla destra dell’estremo difensore. La salita diventa un muro quando al 58′ il Napoli cala il poker (mai il Napoli aveva segnato 4 goal in un match di Champions League) con il solito Mertens che di rapina realizza la sua personalissima doppietta. Il Benfica sembra essere stremato e alle corde ma i partenopei non mettono a segno il colpo di grazia e falliscono due nitide occasioni per il 5 – 0 con Milik. E’ il momento di cambiare e Sarri lo comprende al volo, dentro Insigne fuori Callejon al 69′. Lo spagnolo ormai esausto esce fra la standing ovation del pubblico.
Da questo momento in poi il Napoli cala in concentrazione ed il solito palleggio a centrocampo va in tilt. Il meccanismo si inceppa al 70′ quando Jorginho, effettuando un retropassaggio ad occhi chiusi verso Maksimovic, regala di fatto il pallone a Guedes che semina il serbo, supera Reina ed insacca per il 4-1. Gli azzurri corrono ai ripari inserendo Giaccherini, altro debutto, al posto di Mertens, puntando sulla corsa e l’atletismo dell’italiano cercando di ristabilire ordine nella fase passiva, in cui le ali, come yo-yo, salgono e scendono sulle corsie laterali di campo. Nonostante i due cambi e i richiami all’ordine di Sarri il Napoli subisce il secondo goal al minuto 86, quando Salvio, perso da Ghoulam, aggancia e mette la palla in rete per il 4-2 finale.

Migliore in campo: Mertens.
Peggiore in campo: La difesa del Benfica, sempre poco attenta. Ha subito le sovrapposizioni di Ghoulam e Hysaj.

Le altre partite del Mercoledì di Champions:

– GROUP A
Arsenal – FC Basel FINALE 2-0 Marcatore: 7′ Walcott (A), 26′ Walcott (A)
Ludogorets Razgrad – Paris Saint-Germain FC FINALE 1-3 Marcatori: 15′ Natanel (L), 41′ Matuidi (PSG), 55′ Cavani (PSG), 60′ Cavani (PSG)

– GROUP B
Napoli – Benfica FINALE 4-2 Marcatori: 20′ Hamsik (N), 51′ Mertens (N), 54′ su rigore Milik (N), 58′ Mertens (N), 70′ Guedes (B), 86′ Salvio (B)
Besiktas – FC Dynamo Kyiv FINALE 1-1 Marcatori: 29′ Quaresma (B), 65′ Tsygankov (DK)

– GROUP C
Borussia M’gladbach – FC Barcelona FINALE 1-2 Marcatori: 34′ Hazard (BM), 65′ Turan (B), 74′ Pique (B)
Celtic FC – Manchester City FINALE 3-3 Marcatori: 3′ Dembele (C), 11′ Fernandinho (MC), 20′ autogol Sterling (MC), 28′ Sterling (MC), 47′ Dembele (C), 55′ Nolito (MC)

– GROUP D
Rostov – PSV Eindhoven FINALE 2-2 Marcatori: 8′ Poloz (R), 14′ Propper (PSV), 37′ Poloz (R), 47′ Luuk de Jong (PSV)
Atletico Madrid – FC Bayern Munchen FINALE 1-0 Marcatore: 35′ Carrasco (AM)

Champions League – Poker Napoli e allungo in classifica ultima modifica: 2016-09-29T01:40:35+00:00 da Francesco Grasso
Salve, mi chiamo Francesco Grasso, ho 23 anni e studio Scienze Motorie presso l'Università Parthenope di Napoli. Ho sempre amato lo sport ed il calcio. Ho preso parte al progetto "Pianeta Serie B" perché penso ci siano le condizioni giuste per poter far bene e crescere insieme.

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