Edin Dzeko, l’attaccante ritrovato

Roma – Inter è stata la conferma e il trampolino di lancio per Edin Dzeko. Dopo un buon inizio di stagione, 4 goal e 2 assist in 6 presenze in Serie A TIM, con il goal e la prestazione sontuosa di ieri sera, il gigante bosniaco ha messo a tacere le chiacchiere ed i dubbi mosse sulle sue qualità. Intelligente ad attaccare il primo palo in occasione del goal, prezioso nel venire incontro ai centrocampisti servendo bene le ripartenze pungenti di Salah e Perotti che si infilavano negli spazi aperti dai movimenti del bosniaco. Inarrestabile invece quando al 42′ prima salta di forza Joao Mario, poi con una finta disorienta Miranda ed infine tenta la conclusione piazzando però il pallone quasi centralmente dove Handanovic (migliore in campo per l’Inter) non ha problemi.
Insomma quest’anno è un nuovo Dzeko, o per meglio dire un “nuovo vecchio” Dzeko. No perché andando a spulciare le tante ignorate statistiche, quelle sconosciute, il bosniaco era tutt’altro che un calciatore carico a salve. Dopo le due parentesi, da giovanissimo, al FK Zeljeznicar Sarajevo (1 sola presenza), al FK Teplice (25 presenze e 7 goal) e al breve prestito di soli 6 mesi al Usti nad Labem (ritorno poi al Teplice) il bosniaco ha iniziato a fare sul serio. Difatti, le stagioni migliori sono state al Wolfsburg (passato dal FK Teplice nel 2007) dove in 142 partite mise a segno 85 goal accompagnati da 35 assist. Con i lupi Edin giocava in coppia con Grafite, il quale era la punta di riferimento attorno a cui agiva muovendosi sul fronte d’attacco. Numeri e prestazioni che fecero drizzare le antenne in quel di Manchester, sponda City, che nel Gennaio del 2011 per 37 milioni di euro lo portarono in Inghilterra formando la coppia d’attacco Dzeko-Aguero. In 5 anni e mezzo in Barclays Premier League piazzò in 189 presenze ben 72 goal e 39 assist.

Numeri importanti per il bosniaco che nel primo anno ha steccato con la Roma (8 goal e 6 assist in campionato), complice la timidezza e l’introversione ma che adesso sembra aver trovato fiducia rinnovata nei suoi mezzi. Quanto questa “primavera” di Dzeko è merito di Spalletti? Tanto. Ha sempre creduto in lui responsabilizzandolo e trattandolo da grandissimo calciatore qual è. Conscio del suo carattere ha saputo fargli tirare fuori gli artigli anche in Serie A e adesso il campionato, con uno così, è davvero più interessante.

Edin Dzeko, l’attaccante ritrovato ultima modifica: 2016-10-03T15:52:13+00:00 da Francesco Grasso
Salve, mi chiamo Francesco Grasso, ho 23 anni e studio Scienze Motorie presso l'Università Parthenope di Napoli. Ho sempre amato lo sport ed il calcio. Ho preso parte al progetto "Pianeta Serie B" perché penso ci siano le condizioni giuste per poter far bene e crescere insieme.

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