Inter – Caso Brozovic e l’incognita Kondogbia

Dopo la pesante sconfitta di ieri sera in Europa League per gli uomini di De Boer, 3-1 in Repubblica Ceca in casa dello Sparta Praha, sono le lotte intestine a tenere banco in casa Inter. Il caso Brozovic-Inter prende piede in maniera dirompente quando questa volta, a rimproverare il talento croato, non è stato l’allenatore ma bensì i tifosi. Al talentino viene contestata la pubblicazione di una foto in compagnia della sua fidanzata subito dopo la brutta sconfitta proprio contro lo Spartha Praha. Da epic-Brozo ad epic-fail è un attimo. La foto è risuonata come menefreghismo verso la propria squadra in quanto dopo una disfatta inaspettata sarebbe stato più logico un post a sostegno dei compagni e della causa nerazzurra. Tra chi gli fa notare l’errore/disattenzione con epiteti non proprio carini c’è anche chi lo difende e che punta il dito contro chi ha preferito altri.
In estate il suo nome era stato accostato a tante big, tra cui la Juventus, alla ricerca del sostituto di Pogba volato a “casa” Manchester. La società, con nuova proprietà cinese però, avendo una idea e una politica imprenditoriale precisa aveva deciso di non mandarlo via per assicurare un futuro promettente alla squadra ed evitando di presentarsi impreparati in materia di rivalità storiche.
Ma quanto è importante Brozovic per quest’Inter? Molto. Basti pensare che è un classe ’92 con un buon rendimento ed ottimo piede. A renderlo però speciale è la sua estrema duttilità, difatti oltre al suo ruolo naturale di centrale di centrocampo può essere inserito, in casi estremi anche come centrocampista avanti alla difesa, mezz’ala, trequartista e ala d’attacco. Utile dunque in un 4-2-3-1 capace di coprire 3 ruoli. Sarebbe davvero gravoso per l’Inter perderlo.
Da contorno a tale confusione c’è l’incognita Kondogbia, il capopopolo eletto all’unanimità al suo arrivo, ora è relegato in panchina, complice una forma poco smagliante. Solo 4 presenze per lui, tutte in Serie A TIM, troppo poco per chi arrivò per 31 milioni di euro e con lo sgarbo ai cugini rivali del Milan. Una flessione nel rendimento inspiegabile date le sue enormi doti tecniche e atletiche. Il goal di certo non è il suo pezzo forte (solo 6 goal in 177 presenze tra Lens, Siviglia, Monaco e Inter) ma la corsa, l’intensità e l’impegno lo hanno di fatto due anni fa proiettato fra i futuri gioielli del centrocampo d’europa. E allora cosa è successo? Il ragazzo non si è ambientato? Oppure ha sofferto e sta soffrendo la “muta” dell’Inter? Certo è che un calciatore con le sue capacità va aspettato e capito, una volta ritrovato sarà il valore aggiunto in rosa.
In questa situazione quello più penalizzato di tutti è di certo l’allenatore, Frank De Boer, che arrivato in estate sta cercando di dare ordine e certezze alla squadra. Regole ferree e meritocrazia hanno già fatto fuori, temporaneamente, i due sopracitati, Brozovic e Kondogbia e responsabilizzato i titolari. Tra tutti, il più maturo sembra essere Icardi che da vero capitano in più occasioni ha caricato e richiamato all’ordine i suoi.
Il tempo però passa ed è già tempo di Roma-Inter, di scontro diretto per il 3° – 4° posto. Dopo la grande vittoria dei nerazzurri a Milano contro la Juventus i tifosi chiedono il sequel per tornare a sognare un Inter competitiva e un posto nell’Europa che conta.

Inter – Caso Brozovic e l’incognita Kondogbia ultima modifica: 2016-10-01T00:26:04+00:00 da Francesco Grasso
Salve, mi chiamo Francesco Grasso, ho 23 anni e studio Scienze Motorie presso l'Università Parthenope di Napoli. Ho sempre amato lo sport ed il calcio. Ho preso parte al progetto "Pianeta Serie B" perché penso ci siano le condizioni giuste per poter far bene e crescere insieme.

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