Cremonese, Bisoli: “Siamo molto rammaricati per la situazione attuale. Dobbiamo svoltare usando lucidità”

La Cremonese è tornata ad allenarsi al Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” e per mister Pierpaolo Bisoli è stata l’occasione per rispondere alle domande dei giornalisti sulla situazione delicata che sta attraversando la squadra. “Non c’è alcun dubbio – ha detto l’allenatore dei grigiorossi – che io e la squadra ci sentiamo in difetto verso tutti: proprietà società, tifosi. Io soprattutto mi sento in debito per i risultati fin qui raccolti, ma non cambio la idea né sul valore della squadra né sull’obiettivo da centrare. La società mi ha accontentato in tutto e non posso che ringraziarla: dalla conferma del gruppo all’inserimento dei giovani è stato fatto quanto ipotizzato in sede di mercato. Sono convintissimo del valore dei miei giocatori e credo che con lavoro e dedizione torneremo a lottare per quello che resta il nostro obiettivo: frequentare la parte sinistra della classifica.”

Bisoli ha poi rimarcato che nella costruzione dell’organico “Sono stati scelti giocatori funzionali all’idea di gioco: rispetto alla scorsa stagione abbiamo scelto un sistema che probabilmente è più difficile da interpretare e anziché esaltare le nostre qualità ora come ora ne evidenzia i difetti. Per questo devo essere bravo a fare un passo indietro e rivedere qualcosa”. L’allenatore non ha fatto mistero che da questa settimana si lavorerà sul 3-5-2 e sulla sua variante che prevede il trequartista.”

“Ho parlato ai giocatori: siamo molto rammaricati per la situazione attuale. Ma il campionato non è finito, mancano tantissime giornate e dobbiamo uscirne. Oggi ho rimesso piede al Centro dopo qualche giorno ed è stato come la prima volta: con entusiasmo e la voglia di fare il bene della Cremonese. E questo vale per tutti noi. Le prossime saranno settimane utili per cercare di fare qualcosa di diverso e cambiare il trend: con questo sistema di gioco abbiamo disputato buone prestazioni ma non abbiamo ottenuto risultati all’altezza delle attese. E’ chiaro che devo trovare rimedi, senza tralasciare nulla. Però voglio anche ricordare che non è la situazione della passata stagione: allora erano tutte partite da dentro o fuori. Ora siamo in un momento particolare, difficile, ma i margini di recupero esistono. Il lavoro è l’unica medicina che conosco: prendiamo atto che stiamo tradendo le aspettative: il primo responsabile sono io. Dobbiamo svoltare usando lucidità.”

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