Lecce, Corini: “Abbiamo fatto tutto bene. Mi piace la mentalità di non fermarsi”

Eugenio Corini 3

CORINI LECCE – Eugenio Corini, tecnico del Lecce, ha parlato al termine della vittoria dei suoi sulla Reggiana. Ecco le sue parole, riportate da calciolecce.it:

“Devo dire che la squadra ha costruito tante situazioni da gol. Sapevo che sarebbe stata una partita aperta. Loro hanno uno stile di gioco che li porta a giocare, hanno avuto le loro occasioni. Abbiamo lavorato bene in fase di non possesso, chiuso i loro flussi di gioco e in fase offensiva sapevamo dove poter creare delle difficoltà. Ci siamo espressi bene, abbiamo fatto tutto bene e abbiamo vinto una partita contro una squadra che in campionato darà fastidio a tanti. Ringrazio la società per avere un reparto offensivo di qualità. Voglio spendere una parola però per chi è dietro, loro sviluppano determinate situazioni per alimentare l’attacco. Mi piace la mentalità di non fermarsi, è fondamentale avere uno spirito e tenerlo sempre. I giocatori fanno loro questo e stiamo crescendo con questa prestazione. Avere tanti calciatori in gol? La giro al contrario. Il lavoro degli attaccanti fatto in un certo modo aiuta la squadra a riempire l’area, arriviamo in tanti nell’area avversaria, abbiamo un gioco armonioso che risalta le caratteristiche dei nostri calciatori. L’arrabbiatura sul 4-1 di Rozzio? Potevamo prendere gol in altre situazioni, ma non lì. Abbiamo lavorato su quella determinata situazione e voglio la massima attenzione. Bisogna essere sempre attivi sulla partita, anche quando si è in controllo non bisogna mollare niente. La migliore prestazione stagionale? Spero di no, vorrei vederne altre più importanti. La gara deve essere figlia di un percorso di crescita. Magari altre volte si vincerà 1-0, ma con una partita solida, importante ed equilibrata. Dobbiamo dare un’idea alla squadra, che deve sempre migliorare. Cinque cambi? I cinque cambi sono un vantaggio. Ci permettono di leggere meglio la partita, è una risorsa da sfruttare anche per il recupero. Se si è pronti come gruppo tutti avranno gratificazioni. L’idea deve essere meritata con atteggiamento, comportamento e sacrificio di qualcosa a livello individuale a funzione della squadra. Demeriti della Reggiana? E’ difficile dire dove inizia un merito e un demerito. L’abbiamo preparata bene e sviluppata in maniera corretta. La Reggiana ha giocato con un atteggiamento che porterà loro dei risultati e che li ha portati in Serie B”. 

Classe '96. Sono un appassionato di calcio a 360°. Questo sport è il vero e proprio "oppio" dei popoli ed io di certo, non mi sottraggo alla sua forza magnetica. La Serie B è un campionato difficile ma incredibilmente divertente, e poterne scrivere, grazie a questa redazione, mi rende orgoglioso.

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