Cremonese-Pro Vercelli: le ultime dai campi

Cremonese

CREMONESE – Con Attilio Tesser alla guida la Cremonese vola e si ritrova in piena zona-playoff, con la possibilità di avvicinarsi al primo posto battendo la Pro Vercelli. Dopo il pareggio di Avellino, la formazione lombarda vuole ritrovare i tre punti subito. Solito 4-3-1-2 per l’allenatore ex Novara, che si presenta a questa sfida con pochi dubbi di formazione. Castrovilli agirà sulla trequarti, relegando Piccolo in panchina. In attacco Paulinho vince il ballottaggio con Scappini e affiancherà Brighenti. Convocati Scamacca e Sbrissa, arrivati l’ultimo giorno di mercato, ma entrambi partiranno dalla panchina.

PRO VERCELLI – L’ultimo successo nello scontro diretto contro all’Ascoli ha permesso alla Pro Vercelli di scrollarsi di dosso l’ultimo posto in classifica e ha dato un po’ di fiducia in vista di questa cruciale parte di campionato. Servirebbe un’altra vittoria, ma l’impresa di oggi è davvero ardua. Pochi dubbi per Gianluca Grassadonia, che affiderà le chiavi dell’attacco al solito Raicevic. Insieme a lui spazio a Morra. Reginaldo è stato convocato, ma partirà soltanto dalla panchina. In difesa out Alcibiade, spazio a Jidayi molto probabilmente, anche se non è da escludere Berra. Per il resto tutto confermato.

PROBABILI FORMAZIONI:

CREMONESE (4-3-1-2): Ukjani; Cinaglia, Canini, Garcia Tena, Renzetti; Arini, Pesce, Cavion; Castrovilli; Brighenti, Paulinho. A disposizione: D’Avino, Ravaglia, Almici, Claiton, Marconi, Procopio, Croce, Macek, Sbrissa, Gomez, Piccolo, Scamacca, Scappini. Allenatore: Tesser

PRO VERCELLI (3-5-2): Pigliacelli, Gozzi, Bergamelli, Jidayi; Mammarella, Castiglia, Vives, Germano, Ghiglione; Morra, Raicevic. A disposizione: Gilardi, Marcone, Berra, Konaté, Kanouté, Paghera, Bifulco; Alex, Ivan, Da Silva, Pugliese, Kanouté, Reginaldo. Allenatore: Grassadonia

Cremonese-Pro Vercelli: le ultime dai campi ultima modifica: 2018-02-03T08:51:08+02:00 da Pasquale Ucciero
Ciao a tutti, sono Pasquale, ho 21 anni. Il calcio è la mia passione, per un ragazzo vedere un pallone che rotola non è un mero movimento meccanico, dietro di esso c'è molto di più: gioia, lacrime, sudore, divertimento, fatica, tensione, euforia, vittorie, delusioni e rispetto per l'avversario prima di tutto! Da "grande" mi piacerebbe fare il telecronista e il mio sogno nel cassetto è commentare una finale di Champions magari ad Anfield Road !!! Far parte di questa redazione per me è motivo di grande orgoglio.

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