17 Marzo 2020

Pescara, Fiorillo: “L’emergenza ci deve far riflettere”

FIORILLO PESCARA EMERGENZA – Vincenzo Fiorillo, trentenne capitano del Pescara e figura di riferimento per l’intero spogliatoio, ha parlato della sosta nel mondo del calcio. “Ai nostri tifosi dico che ci sarà tempo di vivere la città. Ora – prosegue ai microfoni del Corriere dello Sport – è il momento di stare a casa e di […]

FIORILLO PESCARA EMERGENZAVincenzo Fiorillo, trentenne capitano del Pescara e figura di riferimento per l’intero spogliatoio, ha parlato della sosta nel mondo del calcio. “Ai nostri tifosi dico che ci sarà tempo di vivere la città. Ora – prosegue ai microfoni del Corriere dello Sportè il momento di stare a casa e di seguire tutte le norme previste. Gli abruzzesi si stanno confermando rispettosi, per loro stessi ma anche nei confronti del prossimo. Questa è per tutta la nostra squadra motivo d’orgoglio. Quest’emergenza ha però anche un lato positivo, secondo il mio punto di vista. Passare più tempo a casa con le nostre famiglie, per noi giocatori in primis, è una cosa molto preziosa. Passare intere giornate a casa con mio figlio è meraviglioso, durante la stagione è raro che io lo veda per un giorno intero. Abbiamo da poco festeggiato il suo primo compleanno ed è stato per noi tutti un momento molto emozionante. Quest’emergenza deve farci tornare ad apprezzare le fortune che la vita ci ha concesso e di cui troppo spesso ci dimentichiamo. Ora mi godo la famiglia, ma il mio pensiero va indubbiamente a tutto quello che sta succedendo nel nostro Paese. E’ un momento drammatico, ma dobbiamo guardare avanti, avendo fiducia nel nostro personale medico. Il Pescara è stata tra le prime squadre a voler lanciare un grido d’allarme, abbiamo voluto sensibilizzare l’intera opinione pubblica entrando nel Vigorito di Benevento con la mascherina. Quello a mio avviso è stato un segnale importante, ma non è stato colto a pieno da chi di dovere. Da una settimana abbiamo sospeso gli allenamenti in gruppo e ancora nessuno sa quando riprenderemo. Questa sospensione forzata non piace a nessuno, è giusto però rispettare le norme, riprendendo solo quando ci saranno le condizioni di sicurezza necessarie. Gli allenamenti personalizzati, in casa ovviamente,  proseguono invece per l’intera squadra. Noi portieri non ci alleniamo come gli altri giocatori, abbiamo delle schede personalizzate da seguire. Quando si riprenderà, spero ci venga concesso il giusto tempo per prepararci. Giocare ogni tre giorni non sarebbe un problema. Con l’aiuto di tutta la gente – ha poi concluso – so che anche questa stagione calcistica si chiuderà nel migliore dei modi.”