H. Verona, Grosso: “Non mi piace fare teatrini, ma devo tutelare la mia squadra”

Grosso Verona

GROSSO FOGGIA-VERONA – Al termine della partita tra il Foggia e il suo Hellas Verona, l’allenatore scaligero Fabio Grosso ha commentato ai microfoni della società quanto successo sul terreno di gioco, non senza palesare qualche polemica: “Bella partita? Sì, ma nella ripresa c’è stato più di qualche episodio che ha condizionato questa gara ed è un grande rammarico perché, nel momento in cui avremmo potuto chiuderla, qualche scelta poteva e doveva essere diversa. Eravamo venuti qui per vincere, portiamo a casa un punto complice anche qualche scelta arbitrale. Il rigore su Matos e il fallo su Almici? Sapevamo che l’avrebbero messa anche sotto questo punto di vista, siamo riusciti a rimanere in partita ma ci sono episodi clamorosi che sono stati decisi in maniera diversa. Sappiamo benissimo che le partite possono essere indirizzate dagli episodi e il rigore su Matos era solare. Punto importante? Il Foggia ha qualità, a tratti noi ci siamo intimoriti e avremmo dovuto fare meglio, ma è un punto ottenuto su un campo difficile e che ci permette di continuare nella striscia positiva. Il mio allontanamento? L’arbitro non mi ha detto nulla. Non mi ha entusiasmato la gestione della ripresa, noi siamo venuti qui per giocare la partita e determinati episodi l’hanno indirizzata. Perché quando il portiere atterra con entrambi i piedi sulla linea dell’area e il braccio davanti al corpo diventa complicato decidere sul non fallo. Loro avevano davanti giocatori di qualità e sono riusciti a creare occasioni, ma se determinati episodi fossero stati gestiti in maniera diversa saremmo stati anche in grado id portare a casa la vittoria. Pazzini provocatore? Non sono d’accordo e non condivido. La partita da allungare per perdita di tempo? Semmai sarebbe stata da allungare perché abbiamo un ragazzo, Almici, da portare in ospedale visto che in occasione del 2-2 è uscito dal campo e dovremo mettergli 4-5 punti di sutura al labbro. A me non piace fare teatrini, ma sono l’allenatore del Verona e devo tutelare la mia squadra: mi piacerebbe improntare le partite sotto il punto di vista del gioco ma a tratti oggi non è stato possibile. Il nostro obiettivo è quello di crederci e applicarci quotidianamente per riportare entusiasmo: ci siamo accorti che quando una squadra è sospinta fortemente dalla gente che le vuole bene risulta più facile essere protagonisti in campo. E siamo contenti perché c’erano tanti tifosi che ci hanno accompagnati qui e ci hanno sostenuto. Mi auguro che presto riusciremo a ricreare un clima bollente anche nel nostro stadio”.

H. Verona, Grosso: “Non mi piace fare teatrini, ma devo tutelare la mia squadra” ultima modifica: 2018-12-31T12:46:31+00:00 da Giacomo Principato
19 anni. (Aspirante) giornalista sportivo. Vive in quel di Siena, viaggia assiduamente ma solo con la mente. Fa parte di diversi progetti e redazioni dove esegue il proprio cammino verso un sogno con la massima professionalità. Dipendente dal mondo calcistico, indipendentemente dalla categoria. Interviste su interviste, ma sa fare anche altro.

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