Chi va in Serie A? Il Palermo tallona il duo di testa

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Che fosse impossibile tenere quel passo, con punti a raffica, per Empoli e Frosinone, era abbastanza pronosticabile. Le vittorie consecutive su ogni campo e, nel caso dell’Empoli, anche roboanti, avevano avvicinato lo stile Serie B a quello della A, con due capofila imbattibili in testa.

E invece, negli ultimi due turni, è ritornata la buona vecchia cadetteria, con l’equilibrio e l’imprevedibilità che l’hanno contraddistinta negli ultimi anni: 2 punti per i toscani, 1 per ciociari che hanno riportate le compagini sulla Terra.

Per l’Empoli i punti vengono fuori dai finali di gara, in gol a Cittadella al 95° e allo stesso minuto raggiunti dall’Avellino. Evidentemente anche alla Dea bendata piace l’equilibrio della B e subito ha presentato il conto.

Nel prossimo turno la truppa di Andreazzoli si recherà a Foggia nel posticipo del lunedì, contro una squadra tra le più in forma del campionato, per un test molto probante. Più abbordabile il match del Frosinone che riceve il Novara in casa.

 

Gode il Palermo, che ritorna alla vittoria dopo 4 turni, con una prestazione di carattere e voglia, dopo essere andato sotto con un Ascoli del mai banale Cosmi. Per la squadra di Tedino saranno fondamentali i prossimi due turni: i siciliani andranno prima a Parma e poi riceveranno il Frosinone a domicilio. Momento decisivo della stagione che potrà dire moltissimo sul prosieguo del campionato.

Segnali incoraggianti sono arrivati dai due gioielli della rosa di Tedino: Coronado e Nestorowski.

Il primo con una serpentina palla al piede ha mandato in bambola la difesa con palla sotto al sette, il secondo ha suggellato un’ottima prestazione con un gol su punizione di altissima fattura. Inoltre si è rivisto quel Rispoli (spietato anche sotto porta) che tanto era mancato a tutta la compagine rosanero.

Nella corsa alla A, Tedino avrà necessariamente bisogno di loro.

Chi va in Serie A? Il Palermo tallona il duo di testa ultima modifica: 2018-02-28T15:17:46+00:00 da Stefano Galano
Classe '88, Ingegnere con la passione per il prato verde, scopre in età avanzata di voler scrivere per lo sport più bello al mondo. Convinto che sia forma d'arte contemporanea, ricorda sempre a tutti: "Non chiamatelo solo calcio"

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