Ascoli, Pinna: “Questa società mi ha voluto fortemente, qui per rimettermi in gioco”

PINNA ASCOLI – Arrivano le prime dichiarazioni di Simone Pinna, fresco di passaggio all’Ascoli. Ecco quanto apparso sul sito ufficiale del Picchio: “L’Ascoli mi ha voluto fortemente e io avevo voglia di rimettermi in gioco, a Cagliari mi sono infortunato, i primi di dicembre sono tornato in campo, ora ho bisogno di continuità; sono passato da tre stagioni in cui giocavo 30 partite all’anno a disputarne cinque, quindi arrivo in bianconero con grande spirito di rivalsa.

Caratterialmente ho un temperamento combattivo, non sono alto fisicamente quindi compenso con furbizia, cattiveria, agonismo e con voglia di prevalere sull’avversario. Sono stato fuori per un po’ di tempo, quindi cercherò di farmi largo e giocare per dare una mano alla squadra. Sono abituato a giocare a destra in una difesa a quattro, ma qualche volta sono stato impiegato a sinistra, come ad Empoli; all’occorrenza o in corso d’opera posso essere schierato anche in una difesa a cinque. Conosco Danilo Quaranta, abbiamo giocato insieme a Olbia, inoltre ho sentito un mio ex compagno all’Empoli, Frattesi, che mi ha parlato benissimo di Ascoli.

Conosco il figlio di Mister Sottil, so che il tecnico è un trascinatore, uno carismatico, che ti rende quanto tu gli dai, lo ricordo alla guida del Pescara. Conosco la piazza ascolana, è calda, i calciatori qui si sentono giocatori veri, è una piazza che ti forma sotto tutti i punti di vista. Inoltre la squadra è forte, non ha nulla in meno rispetto alle avversarie e lo ha dimostrato nelle ultime partite. Il DS Polito mi ha detto che un giocatore si vede nei momenti di difficoltà, quando si deve rincorrere un risultato importante, è lì che vengono fuori il talento e la carica di un calciatore e non quando sei nelle prime posizioni di classifica e giochi sempre con serenità“.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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