Spezia, Forte: “Ho voluto fortemente restare qui per mettermi alla prova in una piazza e un club di livello”

Spezia

Al termine della sfida con la Ternana, è Francesco Forte, al quinto centro in stagione, a presentarsi nella sala stampa del “Picco” per analizzare il pareggio con gli umbri: “In quel gol c’è cattiveria e fame, il merito è anche di Marilungo che ha evitato l’intervento del difensore, è lo spirito giusto per trovare la via del gol con maggiore continuità; per un attaccante il gol è importante, ho sempre lavorato per farmi trovare pronto, ho voluto fortemente restare qui per mettermi alla prova in una piazza e un Club di livello; qui posso imparare tanto da calciatori esperti come Gilardino e Granoche, sono contento della mia scelta ed ora il mio compito è dare continuità. Nella mia carriera ho cambiato spesso squadra, per crescere però mi serviva una piazza come questa, ed io sto facendo del mio meglio per onorare la maglia bianca ed aiutare i miei compagni di squadra. E’ stata una partita complicata come accade sempre in questo campionato, non esistono gare con il risultato già scritto; dal canto nostro dobbiamo rimettere subito la testa sul campo e pensare a fare bene nel recupero di Bari. Il calcio è fatto di episodi, purtroppo oggi non sono girati a nostro favore, ma noi dobbiamo proseguire nel nostro percorso e prepararci alle prossime battaglie nel miglior modo possibile. Nel corso del campionato abbiamo dimostrato di poter dare filo da torcere a chiunque, ovvio che la cattiveria non deve mai mancare, perchè unita alla forza del gruppo è stata la nostra principale arma fino ad oggi. L’arbitraggio? Ha lasciato molto giocare come spesso accade in Serie B e credo che sia il modo giusto, perchè così ci sono meno interruzioni e più agonismo”.

Spezia, Forte: “Ho voluto fortemente restare qui per mettermi alla prova in una piazza e un club di livello” ultima modifica: 2018-03-11T08:46:29+02:00 da Pasquale Ucciero
Ciao a tutti, sono Pasquale, ho 21 anni. Il calcio è la mia passione, per un ragazzo vedere un pallone che rotola non è un mero movimento meccanico, dietro di esso c'è molto di più: gioia, lacrime, sudore, divertimento, fatica, tensione, euforia, vittorie, delusioni e rispetto per l'avversario prima di tutto! Da "grande" mi piacerebbe fare il telecronista e il mio sogno nel cassetto è commentare una finale di Champions magari ad Anfield Road !!! Far parte di questa redazione per me è motivo di grande orgoglio.

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