Südtirol, senti Fink: “Obiettivo salvezza. Casiraghi può fare la differenza. Il mio erede? Lonardi può diventare importante”
Parla la bandiera
Nato e cresciuto a Bolzano, Hannes Fink ha dedicato la sua carriera, seppur breve, esclusivamente al Südtirol, dove ha disputato 291 partite dal 2007 al 2022, anno della storica promozione in Serie B, con cui il centrocampista altoatesino ha voluto far coincidere il suo addio al calcio giocato.
Intervenuto ai microfoni del Corriere d’Alto-Adige, l’ex giocatore, oggi direttore tecnico biancorosso, ha parlato della stagione in corso della squadra di Pierpaolo Bisoli, reduce da una stagione incredibile culminata con la semifinale dei play-off.
Questo quanto riportato da trivenetogoal:
“Che Südtirol ho visto finora? Diverso da quello dello scorso anno, ma sta facendo un campionato come mi aspettavo, considerando le difficoltà. In questa stagione infatti c’è meno blasone rispetto al passato, ma squadre che hanno trovato prima e meglio la quadra. Il nostro obiettivo è salvarci: siamo in linea, anche se sarà comunque difficile riuscire a mantenere questo trend fino alla fine. Preoccupato dalle quattro sconfitte nelle ultime sei partite? No, perché in mezzo ci sono state due grandissime vittorie contro Cremonese e Sampdoria. Chiaramente ci sono delle cose da analizzare e da migliorare, ma guardando le partite che abbiamo perso non ci è mancato poi tantissimo, spesso è stata questione di dettagli, per arrivare a fare risultato: con il lavoro, da sempre il nostro punto di forza, possiamo riuscirci. Sapevo del potenziale di Davi, sta facendo molto bene, riesce a giocarsi l’uno contro uno contro i migliori della categoria. Merkaj poi ha tanta rabbia e il giusto spirito; Casiraghi in B ha dimostrato di poter fare la differenza. Per quanto concerne il mio erede potrebbe essere Lonardi: giocatore tecnico, con buona gestione della palla, che arriva da un contesto diverso dal nostro, ma può diventare importante, se continua in questo modo“