Salernitana, Valentini: “Nessun contrasto con Breda, cambiare allenatore non serve. Ecco con quanti punti ci si salva”
Presa di posizione forte
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Twitter Salernitana
Il ds della Salernitana Marco Valentini si è concesso a una coraggiosa intervista fiume al Mattino rispondendo a tante domande scomode.
“Alla Salernitana stiamo dando la medicina e fa il percorso di un ammalato, gli alti e bassi sono nella norma. Non accetto solo il primo tempo di Carrara. La squadra è stata stravolta in estate e poi di nuovo a gennaio, le altre all’80% sono simili all’anno scorso. I passaggi a vuoto dipendono dalla mancanza di amalgama. Il Frosinone nel primo tempo ci è stato superiore, ma oltre al gol ha tirato solo una volta. Noi nella ripresa abbiamo avuto tante occasioni. La reazione non è stata solo di nervi, ma di lucidità e di idee. Corriamo anche tanto ed è un buon segno.
Smentisco le voci su attriti e contrasti con Breda, il gruppo è sano e si aiuta. Possiamo giocare in 2-3 modi diversi, ma la squadra è costruita per difendere a 3. Non punto l’indice contro il mio allenatore, gli do fiducia e lo proteggo. Ci si deve togliere dalla testa che con un allenatore nuovo si vincano tutte le gare. Non avevamo chiesto questo al mister, vogliamo arrivare freschi, vivi e vegeti a marzo-aprile e salvarci il 9 maggio.
Siamo a 3 punti dalla salvezza diretta, mentre quando siamo arrivati eravamo ultimi. I premi salvezza si stabiliscono a inizio anno, non ne sono fan ma nei nuovi contratti a qualcuno l’ho inserito. Serviranno 42, massimo 43 punti. L’anno scorso la Ternana è retrocessa con 43, ma dipese dallo Spezia che fece 10 punti nelle ultime 4. I gol non devono arrivare solo da Cerri e Raimondo, ci sono le palle inattive e poi Verde, Soriano, Tongya e Caligara hanno gol nei piedi.
A gennaio non ho usato tutto il budget perché chi volevamo non era in vendita. Si riesce a ingaggiare solo chi altrove non gioca. Non penso a Saric e Russo, voglio solo battere il Cesena. Reine-Adelaide è rientrato nello spogliatoio dopo il cambio, ma poi è venuto in panchina e a fine gara era sotto la curva: non è un caso, ha parlato con me e Breda e ci siamo stretti la mano. Simy, Braaf e Wlodarczyk non sono fuori rosa, non vogliamo creare attriti: tutti sono a disposizione. Ogni gara 3 o 4 calciatori resteranno fuori, è successo a Tello che con quel rosso non si è presentato bene a noi.
Futuro? Ho firmato per 6 mesi, non ho clausole ma un accordo con la proprietà che per me vale più di 1000 firme. I tifosi volevano incontrare la squadra per chiarimenti, ma non c’è motivo per chiarire il gossip e io ci sto mettendo la faccia. Le porte aperte devono essere un surplus, è la squadra a doversele guadagnare con risultati e continuità. I 18.000 dell’Arechi sono motivo di vanto, orgoglio e amore. La salvezza è determinante per la tutela di Salerno e per il patrimonio di Iervolino.”