Termina 0-0 tra Benevento ed Ascoli: al Vigorito vince l’equilibrio

BENEVENTO-ASCOLI  –  Al “Vigorito” a vincere è l’equilibrio. Termina a reti bianche tra i padroni di casa del Benevento e l’Ascoli Picchio. Un punto che non serve a nessuno: i giallorossi falliscono l’aggancio in vetta ma restano comunque al 3° posto mentre i bianconeri conservano solo un margine di +3 sulla zona “calda”. Dopo un inizio timido le due squadre creano occasioni alla distanza: i più pericolosi sono Ceravolo da un lato (che colpisce anche un palo) e Cacia dall’altro, ma i rispettivi portieri fanno buona guardia. Nella ripresa il canovaccio cambia di poco: gli ospiti lasciano l’iniziativa al Benevento per poi ripartire in contropiede. Su uno di questi Orsolini va fino in fondo colpendo la traversa. Per i padroni di casa Chibsah e Pezzi vanno vicini al vantaggio, ma il risultato resta inchiodato sullo 0 a 0. L’ultima emozione del match giunge al 96′ con Puscas che si fa ipnotizzare da un Lanni in serata di grazia e migliore in campo dei marchigiani.

 

 

TABELLINO DEL MATCH

BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, Pezzi; Chibsah, De Falco (dall’85’ Buzzegoli); Ciciretti, Cissè (dal 74′ Puscas), Falco (dall’86’ Pajac); Ceravolo.

ASCOLI (4-4-1-1): Lanni; Almici, Augustyn, Mengoni (dal 68′ Gigliotti), Mignanelli; Orsolini (dal 67′ Bianchi), Giorgi (dall’89’ Paolini), Cassata, Felicioli; Gatto; Cacia.

 

AMMONITI: Lucioni (B);  Cassata, Augustyn, Almici, Mignanelli (A).                                                                                                                                                                                                                                                     

 

Termina 0-0 tra Benevento ed Ascoli: al Vigorito vince l’equilibrio ultima modifica: 2016-12-18T19:50:49+00:00 da Pasquale Ucciero
Ciao a tutti, sono Pasquale, ho 19 anni, frequento la facoltà di Giurisprudenza (Federico II). Che dire di me: il calcio è la mia passione, per un ragazzo vedere un pallone che rotola non è un mero movimento meccanico, dietro di esso c'è molto di più: gioia, lacrime, sudore, divertimento, fatica, tensione, euforia, vittorie, delusioni e rispetto per l'avversario prima di tutto! Da "grande" mi piacerebbe fare il telecronista e il mio sogno nel cassetto è commentare una finale di Champions magari ad Anfield Road !!! Sono felice di far parte di questa redazione che può aiutarmi a fare esperienza e mettere insieme i primi mattoncini del puzzle.

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