Bari, Fedele: “Difficile capire la dinamica dell’autogol. Non ho dormito”

Autogol strano, a tratti curioso, sicuramente nefasto per i compagni di squadra e tutti i tifosi del Bari. Quello di Matteo Fedele è stato un (orribile) gesto tecnico che ha condannato i suoi alla mancata vittoria contro lo Spezia, nel match terminato 1 a 1. Attraverso il sito ufficiale della società pugliese, apprendiamo le dichiarazioni del centrocampista: “Difficile chiudere gli occhi dopo una serataccia come quella di ieri. Non mi era mai accaduto prima. Ho rivisto l’azione almeno una ventina di volte per capire la dinamica. Peccato perchè stavamo portando a casa i tre punti sarebbe stata una vittoria importante per tutto l’ambiente. Mi dispiace aver messo in difficoltà i miei compagni e vanificato tutti gli sforzi fatti e mi dispiace per i tifosi. Capisco i fischi come gli applausi fanno parte del nostro mondo. La loro delusione però credetemi è anche la mia”. Sull’autorete: “Sono quelle azioni che accadono in un’istante. Ho letto male la traiettoria della palla che è passata davanti a tutti. Pensavo di aver qualcuno alle spalle ed ho cercato di metterla fuori. Almeno quella era l’intenzione, invece, mi è uscito un tiro innaturale. Ora guardo avanti e spero che i tifosi capiscano l’errore. Da oggi si riparte”. Sulla prossima partita, che vedrà il Bari sfidare il Carpi: “Altra partita delicata, non sono preoccupato e la palla non peserà più delle altre volte. Al contrario, non vedo l’ora di giocare per lasciarmi alle spalle quanto accaduto. Ed è un bene che si ritorni a giocare subito al San Nicola davanti ai nostri tifosi“.

Bari, Fedele: “Difficile capire la dinamica dell’autogol. Non ho dormito” ultima modifica: 2016-11-14T19:49:27+00:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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