24 Ottobre 2018

IL PUNTO SULLE CAMPANE – Benevento e Salernitana a braccetto. I sanniti respirano, i granata alzano l’asticella

BENEVENTO SALERNITANA – Squadre di nuovo in campo dopo la sosta, torna quindi il classico appuntamento con l’editoriale “Il punto sulle campane”. Dà un calcio alla crisi, materializzatasi con i due ko contro Foggia e Pescara, il Benevento che regola di rigore il pericolante Livorno. Giallorossi ora a quota 13. Può dirsi ufficialmente guarita la Salernitana, […]

Benevento

Foto dello stadio del Benevento

BENEVENTO SALERNITANA – Squadre di nuovo in campo dopo la sosta, torna quindi il classico appuntamento con l’editoriale “Il punto sulle campane”. Dà un calcio alla crisi, materializzatasi con i due ko contro Foggia e Pescara, il Benevento che regola di rigore il pericolante Livorno. Giallorossi ora a quota 13. Può dirsi ufficialmente guarita la Salernitana, che batte 2-1 il Perugia, e si arrampica fino alla terza piazza, a braccetto con i cugini, sorpassando Lecce e Spezia.

Dopo due zeri consecutivi per la squadra di Bucchi si presenta l’occasione Livorno, ultimo in classifica, per tornare a correre e fare punti. Il primo segnale lo manda Bandinelli al 6’ con un destro deviato in corner. Al 13’ Mazzoni deve smanacciare il colpo di testa di Buonaiuto, su angolo di Viola. Il portiere amaranto è provvidenziale al 39’ ancora su un colpo di testa del 17 giallorosso. Il primo segnale nel match il Livorno lo manda con Diamanti, ma la punizione dell’ex Bologna al 47’ non impensierisce Puggioni. Insigne si rende pericoloso al 54’ con un sinistro a giro dal limite, il portiere ospite si rifugia in angolo. Al 59’ l’ex Parma è decisivo per le sorti della partita: su una spizzata di Coda il 19 si infila in area tra Dainelli e Fazzi, con quest’ultimo che lo strattona. Penalty per i padroni di casa, Coda si presenta dagli undici metri, palla da una parte, Mazzoni dall’altra e vantaggio strega. Per il bomber metelliano è la terza rete in campionato. Al 61’ si affacciano i toscani dalle parti di Puggioni che deve uscire basso su un cross insidioso di Diamanti dalla trequarti mancina, Giannetti era in agguato. Al 67’ è il neo entrato Raicevic a tenere in apprensione la difesa di casa con una rovesciata alta in area piccola, su torre di Dainelli. Palo di testa di Coda al 74’ su traversone di Ricci. Improta scappa in contropiede all’88’ ma il suo diagonale sinistro è facile da addomesticare per Mazzoni. Brivido per la difesa di Bucchi con la girata di Raicevic all’89’ deviata sul fondo da Maggio. Sull’angolo susseguente il piazzato di Rocca da fuori è ordinaria amministrazione per il numero uno dei campani. Al 96’ Nocerino compie un intervento decisivo a murare il sinistro ravvicinato ancora di Raicevic, per mettere definitivamente in cassaforte l’1-0. Un Benevento brutto ma vincente quello visto contro la squadra di Lucarelli. Umile, compatto, ordinato e voglioso di vincere, ma nulla più. Trame offensive assenti, poca brillantezza, reparti sfilacciati; unica nota positiva le giocate dei singoli (decisive). Insomma contavano i tre punti e sono arrivati, più sostanza e meno forma, con l’aiuto di un Livorno povero tecnicamente, timido e rinunciatario. Puggioni è tornato sicuro, solida la linea difensiva, con Billong sugli scudi, buona la prova di Viola e Bandinelli, quest’ultimo spesso pericoloso al tiro, Insigne, bravo a guadagnarsi il rigore, è un pericolo costante per la retroguardia amaranto, Coda è decisivo e sfiora la doppietta, Buonaiuto dà tutto ed è anche sfortunato. Il peggiore è Tello, disattento, impreciso e spaesato. La sosta è servita al gruppo sannita per smaltire scorie e tossine, ma ci sono difetti da correggere e migliorare. Il mirino è sulla Cremonese, imbattuta in campionato insieme al Pescara, reduce dal turno di riposo e distaccata di due lunghezze (11 punti). Sabato ancora tra le mura amiche, Bucchi vuole ritrovare il gioco e il gol su azione che manca da ben 280 minuti (1-0 di Coda nella sconfitta col Foggia).

Quarto risultato utile consecutivo per la Salernitana che, dopo Verona e Cremonese, fa punti contro un’altra concorrente per la promozione, il Perugia. Contro gli uomini di Nesta, in una partita sofferta e tosta e ben giocata dagli umbri, arriva il bottino pieno, forse non meritatamente. Coreografia mozzafiato all’Arechi. Cominciano forte i padroni di casa. Al 12’ Djuric si divora l’1-0 su cross pennellato di Casasola. I granata poi si spengono. Vido al 18’ scalda i guantoni di Micai; l’ex Bari è fenomenale al 47’ sulla capocciata ravvicinata di Melchiorri. Il grifo meriterebbe il gol: ancora Vido al 51’ coglie la traversa da fuori col destro. A passare però è la squadra di casa: angolo di Mazzarani, mischia in area, rovesciata di Jallow respinta dalla traversa e l’ex Catania insacca di testa sulla respinta. Il Perugia reagisce e si guadagna un rigore al 59’: filtrante di Moscati per Melchiorri che scappa e salta Micai, il dodici lo stende e si becca il giallo. Vido lo spiazza dagli undici metri. L’ex Cittadella è una furia, al 62’ arriva in area ma calcia a lato col mancino. Micai si fa perdonare l’ingenuità sul rigore al 66’ stoppando Kouan sugli sviluppi di un contropiede degli ospiti; ripetendosi anche al 70’ su Mustacchio. Rischia di crollare la Salernitana, ma trova la forza per piazzare il sorpasso. Al 77’ Bocalon lavora bene una palla spalle alla porta e serve l’accorrente Casasola, il suo destro di prima intenzione non è irresistibile, ma Gabriel ci mette del suo, 2-1. All’ 80’ gli umbri restano in dieci per il rosso a Gyomber. Il Perugia però all’84’ ha l’occasione del 2-2 con Verre solissimo in area, Gigliotti compie un recupero pazzesco in scivolata, preludio al triplice fischio. Il gioco latita ancora, con difficoltà nella circolazione della palla, il punto di forza della squadra è la fisicità. In una partita giocata di rimessa e di contropiede, ad aiutare l’ippocampo sono arrivati gli episodi. Tutti, o quasi, sopra la sufficienza i granata: Micai provoca il rigore, ma poi si fa perdonare alla grande, bene la linea difensiva, Mazzarani fa da collante tra centrocampo e attacco e dona brio, Casasola è super, Jallow ci mette lo zampino sul primo gol, Bocalon dà la scossa. Il centrocampo è da rivedere, Di Tacchio sembra predicare nel deserto, Castiglia è spaesato e molle contro Moscati e Kouan, Akpa Akpro entra e prova a tamponare. Ancora molto male Djuric, il bosniaco è spento, opaco e, come al solito, impreciso sotto porta; il colpo estivo Di Gennaro resta un enigma. Per il posticipo di domenica contro il Crotone, tornato alla vittoria contro il Padova, Colantuono (di nuovo in panchina dopo la squalifica) potrebbe lanciare Bocalon, al posto di Djuric, dall’inizio per far fronte all’ormai cronica sterilità offensiva, Bellomo insidia Jallow; può tornare titolare Akpa Akpro, a discapito di Mazzarani, Di Gennaro verso l’ennesima panchina. Ancora squalificato capitan Schiavi e infortunato Perticone. Salernitana verso la Calabria per il salto di qualità, con al seguito il solito encomiale supporto del pubblico.