Cremonese, Bisoli: “La classifica preoccupa un po’, il nostro obiettivo è la salvezza”

Bisoli Padova

BISOLI CREMONESE – Pierpaolo Bisoli, allenatore della Cremonese, ha parlato quest’oggi in conferenza stampa in vista della sfida contro la Salernitana. Ecco quanto evidenziato da cuoregrigiorosso.com: “La partita di Cosenza ci ha fatto perdere quanto di buono fatto sin qui, ma abbiamo capito che in gare del genere serve una ferocia incredibile, che è quello che ci è mancato: la cattiveria di concludere a rete e prendersi il risultato. La squadra ha creato molte occasioni da gol, dobbiamo capire che si vince con la voglia di prendere il risultato, anche in modo sporco.

La partita contro il Cosenza? Gli errori individuali hanno determinato i gol, dobbiamo leggere meglio le situazioni. Con Ascoli e Frosinone abbiamo vinto, abbiamo tenuto testa al Benevento e perso immeritatamente col Cosenza: serve più concentrazione, più testa. La formazione? Ho pensato a qualcosa di diverso, domani vedrete. Ho la qualità per risolvere una partita da un momento all’altro dalla panchina, e questo dev’essere la nostra arma in più. Nessuno può pretendere di giocare tutti i 90 minuti, sicuramente il pacchetto arretrato è quello che generalmente cambia di meno.

La classifica preoccupa un po’, ma il nostro obiettivo è essere salvi al 29 luglio. Possono esserci battute d’arresto, ma sappiamo di avere qualità importanti che vanno messe in campo per uscire senza rimpianti. Se ognuno pensa di poter risolvere da solo la partita commettiamo gli stessi errori di venerdì, se usiamo la testa per bene invece abbiamo dei valori importanti. Sono venuto qui con una missione ben precisa: prima conquistare la salvezza, poi gettare le basi per qualcosa di più importante. Vogliamo rendere felici i tifosi, che devono rimanere tranquilli perché questa squadra darà sempre il massimo“.

Cremonese, Bisoli: “La classifica preoccupa un po’, il nostro obiettivo è la salvezza” ultima modifica: 2020-06-28T13:05:11+02:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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