Monza, Brocchi: “Costruita una squadra in grado di lottare per il vertice. Ibra? Idea che stuzzicava”

BROCCHI MONZA – Cristian Brocchi, allenatore del Monza, è stato raggiunto dai microfoni del Corriere dello Sport: “La mia storia e quelle di Maldini, Inzaghi e Pirlo? Diciamo che ci sono molte analogie. Faccio sempre il tifo per loro: Maldini merita grande rispetto, sono contento per lui. È un lusso per il calcio, anche se tutti hanno bisogno del proprio tempo. Anche per questo sarà emozionante ritrovare il Milan domani. Paolo ha dimostrato di avere le idee chiare, credo che nessuno di noi abbia la bacchetta magica. Poi, tra i miei vecchi compagni, non dimentico Sandro Nesta: mi è dispiaciuto che non abbia centrato la Serie A con il Frosinone. 

La mia esperienza alla guida del Milan? Ho solo un rammarico, in realtà. Il fatto che quel Milan fosse in fase di transizione societaria, a breve ci sarebbe stato il cambio di proprietà che non mi ha permesso di restare più a lungo. Altrimenti avrei ricominciato la stagione a luglio, lavorando in maniera diversa. Quei due mesi sono stati una parentesi breve ma che mi porterò dentro. Non è assolutamente un’esperienza andata male. Lo considero un passaggio della mia carriera. Si vede che non era il momento giusto. 

La battuta di Berlusconi sulla sconfitta del Milan contro il Monza per 3-0? È stata una frase detta in un momento di euforia, in cui stavamo andando benissimo. Le categorie esistono e noi stiamo facendo il nostro cammino. Mandiamo un forte abbraccio a Berlusconi, lo aspettiamo presto tra noi. Lo dico a nome di tutta la squadra. 

C’è da dire che non affrontiamo una partita vera dal 22 febbraio. La forma è inevitabilmente precaria, ma credo che sia un bel test per entrambe le squadre. Ci prepariamo al campionato e sono contento che si giochi a San Siro. Cercheremo di fare bella figura, mantenendo la nostra mentalità. Il grande lavoro della società si è visto, per tutta l’estate. Abbiamo un Monza competitivo per il vertice e per centrare l’obiettivo. Dovremo saper sopportare anche tutte le pressioni che arrivano dall’esterno. 

Ibrahimovic? È un’idea che stuzzicava tutti, se non avesse rinnovato il contratto con il Milan. Oltre all’operazione complessa in sé, ci sono anche dei parametri da rispettare: la regola degli under, per esempio. In Serie B è tesserabile un massimo di diciotto calciatori nati prima del ’97. Per noi sarebbe stato un sogno, ma il pensiero dev’essere prima di tutto quello di realizzarne un altro: la promozione in Serie A“.

Monza, Brocchi: “Costruita una squadra in grado di lottare per il vertice. Ibra? Idea che stuzzicava” ultima modifica: 2020-09-04T11:34:39+01:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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