24 Giugno 2020

L’UOMO COPERTINA IN ESCLUSIVA A PSB – Carretta: “Con la sosta ho ritrovato la miglior condizione. Occhiuzzi ci sta dando serenità”

Lo scavetto per armare la splendida conclusione al volo di Bruccini e il gol del 2-0 con tunnel a Sala incorporato hanno spinto i nostri lettori di PianetaSerieB.it a eleggere Mirko Carretta del Cosenza vittorioso sulla Virtus Entella Uomo Copertina della prima giornata post-lockdown del campionato cadetto. La nostra Redazione ha celebrato l’esterno d’attacco ex Ternana e Cremonese con un’intervista in esclusiva all’interno della quale vengono sviscerati diversi […]

Lo scavetto per armare la splendida conclusione al volo di Bruccini e il gol del 2-0 con tunnel a Sala incorporato hanno spinto i nostri lettori di PianetaSerieB.it a eleggere Mirko Carretta del Cosenza vittorioso sulla Virtus Entella Uomo Copertina della prima giornata post-lockdown del campionato cadetto.

La nostra Redazione ha celebrato l’esterno d’attacco ex Ternana Cremonese con un’intervista in esclusiva all’interno della quale vengono sviscerati diversi temi: dalle difficoltà successive all’esperienza in rossoverde all’eccellente stato di forma attuale, dall’importanza del lavoro di mister Roberto Occhiuzzi alla focalizzazione sull’obiettivo salvezza dei Lupi Silani.

Ciao Mirko, complimenti per la prestazione di sabato. La sensazione è che la pausa forzata ti abbia aiutato a mettere in mostra la miglior versione di te stesso. Confermi?

“Sicuramente mi è stata utile la sosta, perché prima stavo smaltendo la pubalgia. Ridurre i carichi mi ha aiutato a ritrovare la condizione migliore: ora sono perfettamente sano e questo sul terreno di gioco si è visto. Spero di continuare così.”

Ciò che invece ha trasmesso la squadra nella sua interezza è una sorprendente serenità, anomala per un gruppo la cui permanenza in categoria è a serio rischio. In che modo siete riusciti a raggiungere questa condizione mentale, fondamentale per realizzare giocate come le tue in occasione dei gol?

“Quest’atteggiamento si allena e mister Occhiuzzi lo sta facendo. Ciò non si ottiene semplicemente dando i giusti stimoli psicologici al gruppo, ma soprattutto mettendo ogni calciatore nella condizione di esprimere al meglio quelle che sono le sue caratteristiche. In campo sappiamo molto bene cosa fare ed è per questo che siamo riusciti a giocare la partita che avevamo preparato con una relativa tranquillità.”

Adesso arrivano tre scontri diretti, determinanti per le vostre ambizioni di salvezza. Come andranno affrontati?

“Il Cosenza deve approcciare alle prossime gare esattamente come ha fatto sabato. Noi sappiamo che non giochiamo 9 finali, ma un torneo a eliminazione diretta. Per credere nel nostro traguardo dobbiamo evitare passi falsi ed è la ragione per cui anche a Cremona entreremo in campo con in testa un solo risultato: la vittoria, necessaria per avvicinare l’obiettivo che tutti noi abbiamo.”

A Cremona sei un ex recentissimo. Che gara ti aspetti e quali ricordi ti suscita la piazza grigiorossa?

“In Lombardia sono stato veramente bene, venerdì ritroverò tanti amici con cui ho condiviso un bel percorso. Ma ora sono avversari, che giocheranno alla morte proprio come noi: il mio unico pensiero sarà aiutare la squadra a vincere. Erano partiti per altri obiettivi, ma non sono mai riusciti a esprimere il loro reale valore. Sono determinati ad allontanarsi dai bassifondi, non sarà una gara facile e dovremo stare molto attenti.”

Prima di salutarsi, una domanda sul passato è d’obbligo. Alla Ternana hai mostrato lampi da calciatore davvero importante e la tua carriera sembrava proiettata verso l’alto, ma per lunghi periodi successivi non sei riuscito a mostrare tutte le tue indubbie qualità. Al netto degli infortuni, cosa pensi ti abbia penalizzato? C’è qualche scelta che non rifaresti?

“Quando ho accettato la Cremonese il mister era Mandorlini e il mio ruolo era quello di ala nel 4-3-3, con l’avvento di Rastelli ho dovuto adattarmi al 3-5-2. Un calciatore sa che è necessario venire incontro alle esigenze del proprio tecnico, ma è indubbio che da seconda punta abbia fatto maggiore fatica ad esprimermi al meglio. A Cosenza, invece, alcune difficoltà mi hanno condizionato nelle prime battute. Non ho fatto la preparazione con la squadra e mi sono dovuto operare di appendicite. Spesso nell’arco del campionato ho giocato pur non essendo al meglio per essere di supporto ai miei compagni, ma ora che sono libero da ogni noia fisica avverto la differenza. Spero di trovare continuità nel finale di stagione e di essere utile allo scopo del club, che è la difesa della categoria.”

 

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