Salernitana, che caos: tra contestazione, invasioni e dietrofront

Salernitana

CONTESTAZIONE SALERNITANA – Nella giornata di ieri si è toccato l’apice. E’ da ormai diverse settimane che i tifosi della Salernitana stanno mostrando tutti i loro dissapori nei confronti della dirigenza targata Lotito. Quello che doveva essere una tranquilla amichevole precampionato contro il Francavilla si è trasformata nello scenario in cui la contestazione nei confronti della proprietà ha raggiunto i massimi livelli. Durante la gara poco meno di cinquanta tifosi sono entrati nell’impianto di gioco, nonostante le porte chiuse, ed hanno lanciato in campo circa 150 palloni, interrompendo ovviamente il match. Il gesto è stato in risposta ad un’intervista di Lotito rilasciata ad un’emittente locale aveva sostenuto tempo fa di aver preso la società nel 2011 “quando non c’era nulla, neanche un pallone”. La manifestazione di protesta poi è stata successivamente interrotta con l’intervento degli uomini della Digos.

IL DIETROFRONT DI RANIERI

Ha fatto discutere anche la decisione del giovane Luca Ranieri, ormai nuovo calciatore dei granata, di non firmare più col club a causa di “pressioni social”. L’agenzia che cura gli interessi del classe ’99 ha dichiarato in una nota:

Ringraziamo la Salernitana (il Presidente Lotito e Mezzaroma) e in particolare modo il direttore Fabiani che sia professionalmente che umanamente è stato encomiabile. C’era l’accordo su tutto avevamo finanche firmato il modulo di trasferimento dalla Fiorentina e sottoscritto il contratto con il club salernitano. Come buona prassi ovviamente si aspettavano le visite mediche per il deposito dei documenti. In effetti Ranieri è sceso a Salerno ma quando la notizia di un suo trasferimento in terra campana è iniziata a circolare sui social sono arrivati dei messaggi sul telefono del ragazzo che lo sconsigliavano ad accettare il trasferimento. Ne abbiamo tempestivamente relazionato al direttore Fabiani. Tutto ciò non credo renda onore alla città di Salerno e in particolare ad una tifoseria fantastica come quella di Salerno. Ovviamente tutto questo non ha contribuito a una accettazione basata su uno spirito positivo da parte del giocatore il quale ha ritenuto opportuno tornare sui suoi passi.

Sempre nel tardo pomeriggio si erano diffuse presunte dichiarazioni dell’agente del ragazzo Paolo Paloni ad una testata locale in cui egli dichiarava che il problema non sono state le “pressioni” ricevute, bensì la mancanza di un progetto tecnico in quel di Salerno. Dichiarazioni poi di fatto smentite dal comunicato che si legge sopra.

CASO DJURIC

In chiusura – come si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport – nella giornata di venerdì l’attaccante Milan Djuric ha subito un furto da parte di ignoti che sono riusciti ad entrare all’interno del centro sportivo Mary Rosy e a trafugare nella sua auto. I ladri hanno preso un borsello contenente la carta di credito del bosniaco e dopo poche ore hanno effettuato spese pazze per migliaia di euro. Ovviamente il calciatore ha sporto immediatamente denuncia.

 

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