ESCLUSIVA PSB – Binda: “Bari, Colantuono ok. Su Abodi e il Frosinone…”

Nicola Binda, giornalista de La Gazzetta dello Sport e massimo esperto in materie di Serie B, è stato raggiunto in esclusiva dalla redazione di pianetaserieb.it. Trai temi trattati quello dei club solidi e meno solidi in cadetteria, vedi Frosinone e Pisa, la fatica dei giovani ad imporsi, le nuove riforme di Abodi ed il passaggio di consegne da Stellone a Colantuono al Bari. Ecco l’intervista completa:

Da poche settimane il Frosinone ha presentato il progetto per il nuovo stadio a testimonianza della bontà e della solidità del progetto del club ciociaro. Quali sono i club tra Serie B e Lega Pro che hanno tale solidità e potrebbero ripercorrere i progetti del club laziale?

“Il Frosinone è sicuramente una società molto solida, sana e ben gestita ma per fortuna non è l’unica perché in Serie B la maggior parte delle società sono così. Fare dei nomi risulterebbe un impegno lungo ma si può sintetizzare dicendo che l’80% delle società della cadetteria siano solide sotto questo punto di vista; vengono gestite con oculatezza e con strategie aziendali molto accurate e presentano quasi tutte proprietà capaci di poter fare un aumento di capitale; quelle poco solide, in Serie B, si contano sulle dita di una mano”.

Tra queste società mal gestite c’è, per forza di cose, il Pisa; secondo lei l’introduzione del parametro per accertare il valore di un club proposto da Abodi ed utilizzato già in altri campionato potrà essere utile o serve qualcos’altro?

“Vedo che queste iniziative vengono introdotte dalle varie leghe, anche la Lega Pro sta prendendo accorgimenti simili, per accertarsi che quando una società cambia gestione il passaggio di mano porti garanzie onde evitare l’acquisizione del club da parte di persone scellerate quindi sotto questo punto di vista ogni proposta è ben accetta. Qui c’è un problema di fondo perché tutto questo dovrebbe essere non un discorso di Lega ma di Federazione: è quest’ultima che deve imporre delle regole ferree, decise e precise sui proprietari delle società e non le singole leghe”.

Analizzando la classifica marcatori, in particolare i primi 20 calciatori, si nota come l’unico Under 23 sia Morosini, Questo dato lascia il tempo che trova o è sintomo di un movimento che stenta a decollare?

“Non credo sia un problema di movimento. L’unico calciatore, Morosini, è inoltre un trequartista e neanche un centravanti; mentre in Serie A abbiamo giovani attaccanti forti curiosamente in Serie B ne abbiamo pochi e ciò rappresenta una controtendenza perché di solito i calciatori si formano in cadetteria per poi esplodere nella massima serie. Questa controtendenza, secondo me, è dovuta al fatto che le società o non hanno materiale di centravanti giovani da poter lanciare o prediligono a questi giovani attaccanti più esperti; credo sia il caso di rischiare di più ed accompagnare agli attaccanti con più esperienza un attaccante più giovane con la speranza che possa esplodere. Non dimentichiamo che la Serie B da sempre è stata il palcoscenico di grandi bomber da Paolo Rossi ad Inzaghi e Toni e quindi questa situazione si viene a creare un po’ perché si prediligono i  bomber esperti ed un po’ per la mancata o errata ricerca di calciatori di valore dalla Lega Pro dove calciatori su cui investire si poteva tranquillamente trovare”.

Il Bari ha cambiato guida tecnica passando da Colantuono a Stellone, Secondo lei il profilo, importante, dell’ex allenatore dell’Udinese potrebbe far svoltare la squadra pugliese o c’è un problema di fondo nel club biancorosso?

“I motivi sono un po’ da dividere: lo scorso anno la squadra era incompleta mentre in questa stagione dopo il cambio di proprietà e di allenatore i calciatori non hanno ingranato ed hanno preso il meglio disponibile sulla piazza come Colantuono ma credo che per accontentare pienamente il Mister servano rinforzi a centrocampo per far esprimere al meglio il 4-3-3 che ha in mente”.

ESCLUSIVA PSB – Binda: “Bari, Colantuono ok. Su Abodi e il Frosinone…” ultima modifica: 2016-11-18T18:10:46+00:00 da Alessio D'Errico
Classe '96. "Pallonaro" a tuttotondo ed amante del giornalismo vecchio stampo. Studente di Scienze della Comunicazione all'Università Aldo Moro di Bari in modalità "trasferta"

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