ESCLUSIVA PSB – Ceccarelli: “Sto facendo bene, ma non voglio fermarmi. Obiettivo? La Serie B”

La sfortuna spesso si diverte. Frase strana questa, eppure così concreta: capita alle volte che dinanzi a noi vengano a crearsi, in una frazione di secondo, altissimi muri. Cosa fare in questo caso? C’è chi sceglie di tornare indietro e chi, invece, decide di scavalcare. In questa seconda categoria di persone rientra Tommaso Ceccarelli, che il muro l’ha scavalcato ben due volte: infortuni gravi, interessati sia il ginocchio destro che quello sinistro. La frazione di secondo (tanto è necessario negli atleti per razionalizzare la causa del dolore) prima citata che ti abbatte, la consapevolezza che bisognerà stare fermo per diversi mesi. Tutto ciò però viene sconfitto dalla volontà dell’ala destra classe ’92, che è tornato protagonista con la maglia del Prato. Abbiamo raggiunto in esclusiva il ragazzo, queste le sue dichiarazioni.

I numeri parlano chiaro: stai vivendo un’ottima stagione. Hai trovato quella continuità fisica e di rendimento che prima dell’esperienza con il Prato ti era purtroppo mancata.

Sai, ero reduce da una buonissima annata con la Feralpisalò prima dell’inizio del calvario durato due stagioni, dove ho subito altrettanti gravi infortuni. Mi sono quindi sottoposto a due importanti interventi, e chiaramente non sono riuscito ad avere la continuità necessaria per proseguire nel mio percorso di crescita. Nonostante ciò, non mi sono mai arreso né buttato giù di morale, ho sempre lavorato duramente per tornare al meglio della condizione, e ora il periodo buio è completamente alle spalle, perché mi sento davvero bene”.

Se sotto il profilo personale è una stagione positiva, così non possiamo dire per il club. Come vive lo spogliatoio questi momenti difficili?

Innanzitutto, la squadra era consapevole sin dall’inizio che bisognava lottare con le unghie e con i denti di non retrocedere. Siamo un gruppo davvero molto giovane per la categoria, quindi sapevamo che sarebbe stata un’annata difficile. Diversi elementi sono alla prima esperienza a pieno regime nel calcio professionistico. Nel girone d’andata abbiamo perso tanti punti, mentre in quello di ritorno siamo partiti sicuramente facendo meglio, ma non potevamo pensare ad un radicale cambiamento di rendimento. Abbiamo la fortuna di essere guidati da un allenatore che, nonostante tutto, prova sempre a farci giocare a calcio, senza buttare via la palla: abbiamo un’idea di gioco concreta e la sposiamo pienamente. Posso garantire che la squadra si allena sempre al massimo e, nonostante i risultati stentino ad arrivare, andiamo in campo per dire la nostra, spesso esprimendo un buon gioco”.

Tornando ad analizzare il tuo profilo, la sensazione è che tu sia diventato molto più concreto e che la tua visione della porta sia notevolmente migliorata. Hai svolto un lavoro specifico in tal senso, oppure tutto ciò è merito della continuità con la quale, si sa, tutto riesce meglio?

L’allenamento è alla base di tutto. Aver preso parte al ritiro estivo, sentire la fiducia dell’allenatore e della società, giocare continuità, sono fattori che ti permettono di rendere al meglio. Sono però consapevole di poter fare ancora meglio, nonostante il mio campionato ad oggi sia stato comunque di livello. Non mi voglio fermare, ho l’ambizione di voler arrivare sempre più in alto”.

Stai dimostrando partita dopo partita di poter ambire a palcoscenici importanti. Possiamo dire che la Serie B è un tuo obiettivo?

Sicuramente. L’ho detto a inizio stagione a diverse persone, tra cui il nostro allenatore: il mio obiettivo era, e resta, arrivare a dieci reti e tornare in Serie B. Sto cercando di fare in modo che ciò accada, vorrei crescere in termini di assist, così come segnare altri gol”.

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ESCLUSIVA PSB – Ceccarelli: “Sto facendo bene, ma non voglio fermarmi. Obiettivo? La Serie B” ultima modifica: 2018-03-01T16:16:50+00:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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