ESCLUSIVA PSB – Conosciamo la Virtus Francavilla, Fracchiolla: “Lavoriamo sui ragazzi del territorio”

Prossimo avversario in Coppa Italia del Palermo sarà la Virtus Francavilla, società che attualmente milita in Serie C. Per conoscere meglio questa realtà, in esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Domenico Fracchiolla, direttore generale dei pugliesi.

Virtus Francavilla società che dà molta importanza al settore giovanile.

Stiamo lavorando molto sul territorio, cercando di riportare qui calciatori pugliesi che negli ultimi anni avevano fatto esperienze presso altre società. Ad esempio ultimamente abbiamo preso a titolo definitivo Federico Mastropietro, ragazzo di Taranto che è arrivato dalla Juventus. Altro esempio è Rossetti, l’attaccante arrivato in prestito dal Bologna e che è originario di Sava. Quindi la nostra volontà è quella di riportare a casa tutti questi ragazzi, ed è questo il primo input che abbiamo dato al settore giovanile e alla prima squadra. Chiaro che tutto ciò è un lavoro avente un orizzonte temporale lungo, ma bisogna pensare anche al campionato, difficile ed impegnativo, quindi stiamo cercando di mixare le due cose”.

Il modus operandi della Virtus Francavilla ha quindi degli importanti risvolti sociali, in quanto si cerca di far leva sul senso di appartenenza al territorio.

Esatto, vogliamo creare senso di appartenenza in tutti questi calciatori, che comunque riteniamo importanti. Bisogna continuare a lavorare in questo modo, anche perché siamo l’unica società del territorio che gioca in Serie C e sentiamo quindi una grossa responsabilità. Parliamo però, oltre che di una sorta di politica sociale, anche di una vera e propria politica aziendale, perché prima bisogna cercare di essere primi nel territorio, e poi guardare fuori. Per fare in modo che ciò avvenga, abbiamo deciso di lavorare con i ragazzi originari di queste zone”.

Come bisogna operare per ottenere risultati nel lungo periodo essendo consapevoli però della necessità di essere competitivi anche nel breve?

Nel momento parliamo di elementi come Mastropietro, questo sarà subito utile alla prima squadra, quindi frutti immediati. Se pensiamo a ragazzi di 14-15 anni, serve un arco temporale di tre anni circa. Stiamo però lavorando su due binari, e cercheremo quindi di riportare a casa altri calciatori del territorio, motivo per il quale abbiamo in mente altre operazioni in questa direzione”.

La vostra volontà di combinare lavoro sul settore giovanile e lavoro sulla prima squadra è emersa anche dalla scelta dell’allenatore, in quanto Gaetano D’Agostino è uno che con i giovani ci sa fare.

Esatto, D’Agostino è un allenatore davvero bravo con i giovani. Punta molto sull’aspetto motivazionale, difatti sono spesso a seguire gli allenamenti e devo dire che i ragazzi vanno a 300 all’ora e questo è uno stimolo anche per i giocatori con più esperienza, che vengono trascinati dai più giovani. Vogliamo spingere sempre sull’acceleratore, sia in campo che fuori, per continuare sempre a migliorarci. La squadra possiamo dire che è quasi completa, manca solo qualche innesto ed in più ci muoveremo ancora sul fronte giovani, che in questo campionato sono fondamentali anche per motivi di regolamento”.

Capitolo Coppa Italia: vittoria contro l’Imolese, adesso la super sfida contro il Palermo.

La partita contro l’Imolese abbiamo giocato una partita importante, cheera da vincere in quanto si affrontavano una squadra di Serie C ed una di Serie D. Adesso è tempo di andare a Palermo, una sfida che sono felice di affrontare anche per i nostri tifosi e per il nostro presidente, Antonio Magrì, una persona eccezionale che ci sta dando piena fiducia e con il quale c’è un confronto giornaliero”.

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ESCLUSIVA PSB – Conosciamo la Virtus Francavilla, Fracchiolla: “Lavoriamo sui ragazzi del territorio” ultima modifica: 2017-08-03T12:00:22+02:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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