ESCLUSIVA PSB – Giulia Stronati: “Serie B trampolino di lancio per i giovani. Palermo e Frosinone le squadre più attrezzate”

Fare della propria passione il proprio lavoro. Una frase che spesso pare retorica, poco attuabile, e viene così accantonata in un angolo pieno di polvere del cassetto mentale dove albergano i nostri pensieri. Ci sono però delle persone che riescono a vincere i timori, le incertezze, permettendo alle proprie qualità umane e professionali di prendere il sopravvento. Una di queste è Giulia Stronati, inviata per Sportitalia, intervenuta in esclusiva ai nostri microfoni.

La prima domanda riguarda proprio Giulia Stronati: puoi, vuoi raccontarci il tuo percorso nel mondo del giornalismo che ti ha portato ad essere una delle giovani scoperte più apprezzate in Italia?

Sin da piccola mi affascinava il mondo del giornalismo e della televisione. Poi però sono finita a studiare giurisprudenza all’università, anche se alla fine la mia passione ha preso il sopravvento. Anche se un po’ in ritardo ho provato a cercare di capire se quello che era un sogno, potesse invece diventare un lavoro. Ho iniziato scrivendo per una rivista e facendo una trasmissione in radio. Dopodiché è arrivata la televisione: così mi sono prima occupata di cronaca e politica a Telelombardia e successivamente sono sbarcata all’interno di programmi calcistici. Infine dall’estate scorsa sono approdata a Sportitalia dove ho il ruolo di inviata. Insomma, come tutti ho fatto e sto facendo la mia gavetta per crescere e migliorarmi giorno dopo giorno. In questo lavoro non si smette mai di imparare“.

Per Sportitalia hai modo di seguire il calcio italiano in ogni sua ramificazione: calciomercato, Serie A e Serie B. Soffermandoci sulla cadetteria, dato che hai avuto modo di conoscere da vicino diverse realtà, che idea ti sei fatta? Siamo finalmente dinanzi ad un campionato realmente competitivo?

La Serie B è una campionato davvero divertente e spettacolare, sicuramente il più avvincente ed equilibrato nel panorama italiano. Non è una banalità dire che in questo torneo chiunque può vincere e perdere contro qualunque avversario. La B mi piace molto perché permette a tanti giovani talenti italiani di crescere e spiccare il volo. Non è un caso che tanti protagonisti del nostro calcio siano passati da qui: penso a Immobile, Insigne, Verratti, Conti, El Shaarawy ecc“.

Collegandoci a quanto appena appena detto: proprio perché hai conosciuto diverse realtà della cadetteria, c’é una società che ti ha impressionato più delle altre? Vuoi per modo di fare comunicazione sportiva, vuoi per strutture oppure, perché no, per un discorso prettamente tecnico legato alla qualità dei calciatori.

Devo dire che ho trovato tutte società ben organizzate. Chiaramente frequentando finora soprattutto i campi del nord Italia ho avuto modo di interfacciarmi maggiormente con le società vicine a Milano. Novara e Pro Vercelli, ad esempio, sono molte attente e attive sui social, grazie all’ottimo lavoro dei due uffici stampa. Utilizzare bene queste risorse credo sia molto importante oggi sia giornalisticamente che per un club. Per quanto riguarda le strutture lo stadio Rigamonti di Brescia, nonostante sia un po’ fatiscente, emana un fascino particolare: la tifoseria bresciana è molto passionale e da addetta ai lavori è sempre speciale andare nello stadio dove per tanti anni ha regalato magie un fuoriclasse come Roberto Baggio“.

Sicuramente é un discorso prematuro, ma salutiamoci così: quale sarà, secondo te, la squadra che chiuderà il campionato in testa alla classifica? 

Ritengo Palermo e Frosinone le rose meglio attrezzate. I siciliani hanno mantenuto l’intelaiatura della Serie A, inserendo calciatori di categoria. Mentre i ciociari hanno tre attaccanti formidabili per la categoria come Ciofani, Dionisi e Ciano. Con giocatori così si parte spesso e volentieri da 1-0…“.

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ESCLUSIVA PSB – Giulia Stronati: “Serie B trampolino di lancio per i giovani. Palermo e Frosinone le squadre più attrezzate” ultima modifica: 2017-12-29T13:48:38+01:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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