ESCLUSIVA PSB – Jacobelli: “Quello del Pisa un caso spartiacque. Abodi esemplare”

Xavier Jacobelli, giornalista ed editorialista per il Corriere dello Sport, ha seguito da vicino la vicenda della cessione del Pisa e, contattato in esclusiva dalla redazione di pianetaserieb.it, ha detto la sua a giochi fatti. Ecco l’intervista completa:

Direttore, si può dire che in questi mesi di trattativa estenuante per la cessione del Pisa si sia visto il bello del calcio, rappresentato dalla compattezza dei tifosi neroazzurri, ed il brutto del calcio, manifestatosi sotto forma di incognite e zero certezze dal punto di vista economico e societario?

“Sicuramente il caso Pisa può essere considerato uno spartiacque che andrà a separare i casi precedenti a questo a quelli che ci saranno: tutto ciò è stato possibile anche grazie al grande lavoro svolto dalla Lega di B rappresentata dalla persona di Andrea Abodi che, mossosi in prima persona ha fatto sì che la trattativa potesse avvenire, tra le mille peripezie che noi tutti conosciamo, grazie ai consulti dei bilanci e delle carte da cui prescindeva la cessione tutta. È stata una grande opera della Lega di B che, a differenza di quanto fatto nel marzo del 2015 quando la Lega di Serie A convocò un’assemblea straordinaria per raccattare 5 milioni ed accompagnare il Parma sino alla fine del campionato ed ad un fallimento scontato”.

Spostandoci sul lato prettamento tattico: che campionato aspetta il Pisa?

“C’è da dire che già domani, nella sfida con lo Spezia, gli addetti stampa del Pisa mi hanno riferito che lo stadio sarà pieno in ogni ordine di posto; certo già nel match di domani lo scoglio sarà duro da superare perché la qualità dei liguri è nota a tutti. I toscani, poi, potranno puntare sulla sessione di mercato di gennaio in cui la nuova società potrebbe operare per rafforzare una rosa che, oltre alle difficoltà fuori dal campo è stata anche attanagliata da molti infortuni”.

Ritornando a aprlare di Abodi come vede i disappunti da parte di molti tifosi di altre squadre che “accusano” il numero uno della Lega di B di un coinvolgimento eccessivo?

“Penso che, quando si è dinanzi ad un qualcosa di nuovo, ad un cambiamento, ci sarà sempre qualcuno a cui farà piacere e qualcuno che storcerà il naso. Il disappunto delle altre tifoserie è arrivato soprattutto da parte di coloro che, trovatisi nella stessa situazione del Pisa, non trovarono questo aiuto. Il lavoro di Abodi è, però, stato encomiabile e ribadisco il fatto che questa vicenda sarà uno spartiacque importantissimo perché anche per le società che la prossima stagione si troveranno ad iscriversi al campionato di Serie B sarà necessario presentare bilanci, certificazioni di pagamenti di stipendi in tempo e tutto ciò che necesitterà per la regolare iscrizione. Sostanzialmente toccherà “imitare” il modello inglese; un modello che, a malincuore, ha colto impreparato Cellino al Leeds trovatosi sin da subito in enormi difficoltà con le regole della Championship.

La Lega di B è da sempre un modello da seguire e le iniziative non sono mai mancate come quello di B Futura, le iniziative sugli stadi ed i progetti solidali come quello di The Bridge, lo stadio a Lampedusa”.

ESCLUSIVA PSB – Jacobelli: “Quello del Pisa un caso spartiacque. Abodi esemplare” ultima modifica: 2016-12-23T20:30:57+00:00 da Alessio D'Errico
Classe '96. "Pallonaro" a tuttotondo ed amante del giornalismo vecchio stampo. Studente di Scienze della Comunicazione all'Università Aldo Moro di Bari in modalità "trasferta"

1 Comment

  1. Luca

    29 gennaio 2017 at 21:02

    Sempre a criticare Massimo Cellino.
    Del fatto che la storia della barca alla fine della giostra si è rivelata una bufala, a parte l’Unione Sarda, nessuno ne parla!!!
    25 Gennaio 2017 la Cassazione assolve (senza possibilità d’appello) Massimo Cellino, che non dovrà pagare la maxi multa da 800.000 euro per la vicenda della barca a vela acquistata negli USA tramite una Società del Presidente del Leeds, a quanto pare la società costituita da Cellino aveva rispettato le regole e poco ha influito il fatto che non avesse un’attività in essere, in base a ciò i giudici minori avevano dato la definizione di: “società di comodo” da cui poi ne conseguì il reato e la condanna, siamo in piena crisi è normale che ci sia poco da gestire e commerciare, e i Giudici superiori ben hanno applicato legge e buon senso.

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