ESCLUSIVA PSB – Trunce’ (STC): “Il Cosenza sta acquisendo le giuste componenti tecniche e mentali per raggiungere la salvezza. A Cittadella vittoria di fame e grinta”

ESCLUSIVA PSB COSENZA – La nostra redazione ha contattato in esclusiva Raffaele Trunce’, giornalista di Sporteamcalabria.com, per tracciare un bilancio sul campionato del Cosenza anche in virtù del primo successo stagionale ottenuto dai rossoblú due giorni fa nell’anticipo del “Tombolato” contro il Cittadella:

È arrivata nell’anticipo del “Tombolato” la tanto attesa prima vittoria per il Cosenza: primo tempo opaco ma seconda frazione di grande aggressività ed intensità da parte dei silani che hanno messo alle corde i granata, rimontando l’iniziale vantaggio veneto siglato da Vita. Ti aspettavi una reazione così veemente da parte dei calabresi? 

La reazione dopo uno svantaggio è quasi fisiologica per ogni squadra, mi ha colpito di più la superficialità con cui il Cittadella è sceso in campo nella ripresa: svogliato e con la presunzione di avere già in pugno il match. Tutto questo ha favorito la volontà e la fame del Cosenza di ribaltare il match e di voler vincere a tutti i costi la prima gara in campionato.

Nelle ultime settimane, i deludenti risultati ottenuti da parte della società del Presidente Guarascio avevano finito per mettere sulla graticola addirittura anche mister Braglia colui che, forse più di tutti, ha messo la firma sui recenti successi del Cosenza: personalmente, quanto credi ci sia il suo zampino nel successo contro il Cittadella e quanto reputi la figura del tecnico toscano fondamentale per consentire ai lupi di conservare anche quest’anno la categoria? 

La figura di Braglia è molto importante per carisma ed esperienza (soprattutto nei momenti negativi). L’ambiente lo ama per la sua chiarezza e schiettezza, con i suoi metodi “vecchio stampo” ha conseguito comunque rilevanti risultati a Cosenza. Non sarà una squadra bella da vedere, ma anche attraverso vittorie che sembravano insperate come quella del Tombolato il mister toscano riesce spesso poi a centrare il proprio obiettivo.

Così come nella passata stagione, anche quest’anno curiosamente l’ottava giornata del torneo cadetto è coincisa con la prima vittoria in campionato dei silani. Aldilà dei numerosi cambiamenti a livello tattico e di organico, quali sono le analogie e quali le differenze che noti tra il Cosenza dell’anno scorso e quello attuale?

La vittoria all’ottava giornata è una similitudine molto forte con quella della passata stagione, con la differenza che quest’anno ci sono due gare in più. Storicamente in Serie B i comuni denominatori di ogni annata sono l’equilibrio e l’incertezza che regna nel campionato: queste caratteristiche valgono anche per il Cosenza che ha accusato un po’ il colpo di non aver avuto una squadra “pronta” ad inizio campionato ma ora sta acquisendo le giuste componenti psicologiche e tattiche per provare ad eguagliare il risultato dell’anno scorso nonostante qualche giocatore importante in meno (Tutino, Dermaku e Palmiero su tutti).

Dopo la chiusura del mercato, la piazza cosentina appariva molto delusa in virtù del fatto che la dirigenza non fosse stata in grado di accaparrarsi un attaccante di categoria, poi pescato dalla lista svincolati con l’approdo di Rivière: come hai visto il francese in queste prime uscite stagionali? Credi che il 4-3-3 ed il supporto offensivo di Carretta e Baez, sia l’assetto tattico che, più di altri, possa permettere di rendere al meglio l’intero reparto avanzato? 

Prima dell’arrivo di Riviere, il Cosenza aveva bisogno di una prima punta soprattutto dal punta di vista numerico: il solo Litteri (che solo ora sembra stia recuperando da un infortunio che si porta dietro da Maggio) non poteva bastare. Riviere ha giocato in campionati importanti e già si è visto qualche movimento che ha messo in seria difficoltà le difese avversarie (oltre al gol stupendo contro il Venezia): può fare decisamente bene soprattutto se viene assistito bene dagli esterni, già l’intesa con Carretta è visibile dalle prime gare. Con il 4-3-3 il Cosenza si toglierà molte soddisfazioni senza però rinnegare il 3-5-2 molto caro a Braglia in alcuni momenti particolari della gara.

Molto semplicemente, infine, ti chiedo: questo successo, può essere la scintilla definitiva che consentirà ai ragazzi di Braglia di svoltare il proprio cammino nel campionato, già a partire dalla prossima gara casalinga contro il Chievo?

Credo di si, potrebbe rappresentare il classico spartiacque della stagione. E’ chiaro però che ora bisogna dare continuità di risultati per valorizzare i 3 preziosi punti del Tombolato. La prossima gara contro il Chievo non sarà sicuramente facile ma contro le compagini più blasonate il Cosenza ha dimostrato di poter mettere in difficoltà il proprio avversario.

ESCLUSIVA PSB – Trunce’ (STC): “Il Cosenza sta acquisendo le giuste componenti tecniche e mentali per raggiungere la salvezza. A Cittadella vittoria di fame e grinta” ultima modifica: 2019-10-20T14:55:20+01:00 da Nicola Cosentino
22 anni, vivo e studio a Catanzaro. Amante a 360 gradi dello sport più bello del mondo: calcio internazionale, Serie A, B e C sono il mio ossigeno.

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