1 Ottobre 2019

Le pagelle di Cremonese – Ascoli: promossi e bocciati

E’ Sodddimo la carta vincente di Rastelli che, a sorpresa, cambia il centrocampo e ottiene ottime risposte da Arini, Castagnetti e Valzania. Renzetti, soprattutto nel primo tempo, imperversa sulla sinistra, stoico Ravaglia che rimane in campo nonostante i duri colpi subiti. Serata da dimenticare per l’Ascoli che ha nel suo portiere Leali il migliore in […]

E’ Sodddimo la carta vincente di Rastelli che, a sorpresa, cambia il centrocampo e ottiene ottime risposte da Arini, Castagnetti e Valzania. Renzetti, soprattutto nel primo tempo, imperversa sulla sinistra, stoico Ravaglia che rimane in campo nonostante i duri colpi subiti. Serata da dimenticare per l’Ascoli che ha nel suo portiere Leali il migliore in campo. Bene anche Gravillon, male Ninkovic e tutto il centrocampo, soprattutto nel primo tempo. Da Cruz si accende raramente ma regala due assist che meritavano miglior sorte, Rosseti si divora il pareggio.

CREMONESE

Ravaglia. Attento dopo pochi minuti su un insidioso cross di Da Cruz, è bravissimo a gettarsi sui piedi di Padoin per evitare il pareggio. Nella ripresa è graziato da Rosseti, poi si mette in evidenza per la sicurezza nelle uscite. Subisce un paio di duri colpi ma resta stoicamente in camp. voto 6,5

Clayton. Attento e poco impegnato nel primo tempo, svetta nella ripresa sui tanti cross lenti e dalla tre quarti buttati in area dall’Ascoli. Costretto ad abbandonare il campo proprio al 90°.  voto 6,5 (dal 90° Ravanelli ng)

Caracciolo. Per gran parte della partita dalle sue parti agisce Da Cruz, l’unico dell’Ascoli che sembra in grado di inventare qualcosa. Spesso riesce a fermalo, un paio di volte se lo lascia sfuggire e arrivano le due occasioni per i bianconeri. voto 6

Bianchetti. Attento e aggressivo sin dal primo minuto, non lascia mai spazio ad Ardemagni, inseguendolo fino sulla tre quarti difensiva dell’Ascoli. Un suo anticipo a metà campo dà il via all’azione del gol di Soddimo, attento e sicuro anche nella ripresa. voto 7

Mogos. Spinge meno rispetto a Renzetti ma arriva in un paio di circostanze pericolosamente al tiro. Non soffre molto in fase difensiva per un’ora, poi con l’ingresso di Chajia deve faticare un po’ di più. Manca a pochi minuti dal termine il gol della sicurezza. voto 6

Valzania. Primo tempo da protagonista, con le sue rapide ripartenze che spaccano spesso in due il centrocampo ascolano. Sul finire della prima frazione, dopo l’ennesima ripartenza, manca il facile aggancio solo a due passi dal portiere, nella ripresa si vede molto meno. voto 6,5

Castagnetti. Il suo primo tempo è semplicemente impressionante, pressa senza sosta tutti portatori di palla dell’Ascoli ma è sempre lucido quando poi deve impostare. Nella ripresa arretra un po’ la sua posizione, costruisce meno ma è sempre pronto e attento in chiusura, interrompendo numerose azioni e recuperando diversi palloni. voto 7

Arini. Come Castagnetti nei primi 45 minuti, si vede meno nella ripresa, soprattutto nella parte finale quando sembra un po’ a corto di ossigeno. voto 6,5

Renzetti. Per 45 minuti è il padrone della fascia, Pucino non lo preoccupa in fase difensiva e allora può spingere con continuità. Sempre pericolosi e precisi i suoi cross, nella ripresa con i suoi dietro deve preoccuparsi di più di difendere. Ma nel finale regala a Mogos un pallone d’oro che chiedeva solo di essere depositato in rete. voto 7

Ceravolo. Duetta bene con lo scatenato Soddimo, prova in un paio di circostanze a trovare il gol ma una volta trova sulla strada Leali e un’altra è impreciso. Dopo un ottimo spunto ad inizio ripresa (ancora vanificato da Leali), si spegne e Rastelli lo sostituisce. voto 6  (dal 69° Palombi. Entra con i suoi che sono dietro a difendere il prezioso vantaggio e dovrebbe garantire qualche ripartenza ma non ci riesce quasi mai. voto 5,5)

Soddimo. Schierato a sorpresa a fianco di Ceravolo, ripaga della fiducia Rastelli con il gol partita e con una prestazione da incorniciare. Nel primo tempo, complice anche le maglie larghe del centrocampo bianconero, fa impazzire la difesa bianconera, segna un gran gol, in altre due circostanze è bravo Leali a salvare. Sempre pericoloso, ad inizio ripresa serve un ottimo assist a Ceravolo dopo l’ennesima fuga sulla destra. Ancora un’azione personale a metà ripresa, con Leali che blocca a terra, poi si placa e, nel finale, Rastelli lo sostituisce. voto 7,5  (dall’80° Ciofani ng)

Rastelli (allenatore). C’è molto del suo nel gran primo tempo della Cremonese e nella conseguente vittoria scaccia crisi. Sceglie Soddimo che lo ripaga con gol e prestazione da mvp. Soprattutto, però, azzecca le mosse a metà campo, con il centrocampo grigiorosso che sovrasta quello bianconero, soprattutto nel primo tempo. voto 7

ASCOLI

Leali. Ancora una volta tiene a galla i suoi nel difficile primo tempo, soprattutto nei minuti successivi al gol di Soddimo quando l’Ascoli sbanda e lui per ben tre volte deve evitare il raddoppio. Prontissimo anche ad inizio ripresa sulla girata ravvicinata di Ceravolo, blocca con sicurezza un altro paio di conclusioni pericolose dei due attaccanti grigiorossi voto 7

Pucino. Primo tempo molto difficile per lui con Renzietti che spinge e lo mette in difficoltà. Nella ripresa, con l’Ascoli che prova a recuperare, servirebbe più spinta sulla fascia destra. Per questo alla fine Zanetti lo toglie per inserire Laverone.  voto 5,5  (dal 77° Laverone ng)

D’Elia. La Cremonese attacca moltissimo a destra e raramente dalla sua parte, quindi passa un primo tempo tutto sommato tranquillo, anche se in un paio di circostanze si perde Mogos. Nella ripresa prova a spingere ma è molto impreciso e nel finale, forse stanco, commette alcuni errori nei passaggi inspiegabili. voto 5,5

Brosco. Primo tempo difficile per la retroguardia bianconera, con il centrocampo che non copre e lascia sempre via libera alle folate avversarie. Se la cava anche se a fatica, meno problemi nel secondo tempo. Nel finale Zanetti lo sposta avanti per sfruttare la sua stazza ma senza risultati. voto 6,5

Gravillon.  Perde un paio di palloni pericolosissimi davanti alla sua area ma quando si tratta di chiudere è sempre preciso e puntuale. Nel secondo tempo, nei rari contropiedi della Cremonese, è bravissimo a reggere l’uno contro uno, non facendo passare mai l’avversario. Peccato per l’ennesima ammonizione. voto 6,5

Cavion. Nel primo tempo vaga per il campo dando l’impressione di non sapere cosa fare. Un po’ meglio nella ripresa quando prova a ispirare e tenta un paio di inserimenti in avanti, senza però grandi risultati. voto 5

Petrucci. Torna titolare dopo la partita con lo Spezia ma nel primo tempo nessuno si accorge della sua presenza. Non riesce mai ad impostare, non contrasta, lascia scappare con facilità gli avversari. Nella ripresa la Cremonese abbassa il ritmo e non pressa così ha modo di giocare qualche pallone in più, senza però incidere mai. voto 4,5

Padoin. E’ il meno peggio nel difficile primo tempo del centrocampo bianconero, buoni un paio di recuperi, ha anche sul piede la palla per il possibile pareggio. Nella ripresa, dopo un promettente avvio, cala vistosamente e sbaglia qualche passaggio di troppo. voto 5,5

Ninkovic. Subisce un fallo da ammonizione dopo 5 minuti e quella è l’unica traccia che lascia di se nel primo tempo. Nella ripresa gioca qualche pallone in più, sbagliandoli, però, praticamente tutti. Quando sbaglia anche su palla da fermo, mettendo docilmente nelle mani del portiere una punizione dalla tre quarti, Zanetti spazientito lo toglie. E la sua reazione è semplicemente inaccettabile. voto 4  (dal 59° Chajia. Un paio di buoni spunti appena entrato, prova a dare un po’ di vivacità allo spento attacco bianconero ma non trova collaborazione. Così, pian piano, inevitabilmente si spegne. voto 6)

Ardemagni. Non è in ottime condizioni e nel primo tempo non la vede quasi mai, asfissiato da Bianchetti. Non rientra dopo l’intervallo. voto 5,5 (dal 46° Rosseti. Dopo 5 minuti della ripresa Da Cruz gli serve su un piatto d’oro la più facile delle occasioni che, incredibilmente, sbaglia, mandando alle stelle un pallone che doveva solo essere depositato in rete. Un errore che condiziona anche il resto della sua prestazione. voto 5)

Da Cruz. Si accende ad intermittenza, in qualche occasione tiene troppo il pallone e altre volte è snervante la sua superficialità. Però se l’Ascoli nella sua disastrosa partita costruisce comunque due grandi occasioni il merito è esclusivamente suo che nel primo tempo manda in porta Padoin (salva Ravaglia) e nella ripresa serve a Rosseti un pallone da spingere in rete. voto 6

Zanetti (allenatore). Era un importante banco di prova e, senza troppi giri di parole, la sua squadra ha clamorosamente fallito l’esame. Soprattutto nel primo tempo che, per la scarsa cattiveria e l’eccessiva superficialità, ha ricordato quello di Castellammare di Stabia. Solo che in questa occasione gli avversari il vantaggio l’hanno trovato e nella ripresa, pur con uno spirito leggermente migliore, i suoi di fatto non sono riusciti a costruire nulla. Un brutto passo indietro su cui riflettere. voto 5

Arbitro Pezzuto. Partita abbastanza semplice da dirigere, senza particolari episodi. Mancano probabilmente due gialli, uno a Caracciolo e l’altro a Brosco, giusto il mega recupero nella ripresa. voto 6