Lecce, Liverani: “Nessuno poteva immaginare una stagione simile”

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LIVERANI LECCE – Ha creato un Lecce divino, motivo per il quale Fabio Liverani è stato premiato come miglior tecnico della Serie B da Sportitalia. Ecco le sue dichiarazioni: “Credo che nessuno potesse immaginare una cosa simile, abbiamo costruito una squadra cambiandola quasi totalmente. Il gruppo della Serie C aveva dato tanto, ma per un format della Serie B a diciannove squadre poteva essere uno rischio. I ragazzi hanno buone qualità, qualche risultato importante ha fatto in modo che nascesse in loro la consapevolezza di poter fare qualcosa di impensabile fino a pochi mesi prima. Ogni componente del club, per raggiungere questi traguardi, ha una percentuale importante di merito. In un campionato ci sono sempre dei momenti di difficoltà, l’importante è fare gruppo, mantenere l’equilibrio e ripartire. I ragazzi, dopo brutte sconfitte come quelle contro Cittadella e Padova, hanno sempre avuto la giusta serenità. Quando ho capito che saremmo andati in Serie A? Fare molto bene nel filotto di partite casalinghe che abbiamo avuto ci ha fatto rendere conto di poter stare a stretto contatto con le prime. Lo scontro diretto contro il Brescia ci ha dato qualcosina in più. Lecce è una piazza che veniva da una retrocessione per illecito, quando sono arrivato in C anche essere primi non bastava. Qui c’è tanto entusiasmo, abbiamo ripagato i tifosi di questa passione. Il mio rinnovo arrivato prima della fine del campionato? La proprietà è stata intelligente. Nella vita ci sono dei momenti dove valgono dei gesti, ed è stata una dimostrazione molto forte stringere questo accordo prima di una partita come quella contro il Brescia. È stato un segnale per tutto l’ambiente”.

Lecce, Liverani: “Nessuno poteva immaginare una stagione simile” ultima modifica: 2019-05-13T22:33:15+02:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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