GdS – Parla Liverani: “La B è spietata, ma il mio Lecce può giocarsela”

LIVERANI LECCE – Dopo il posticipo rocambolesco tra Benevento e Lecce, resta un mix di sensazioni per mister Liverani, da un lato la soddisfazione per l’ottima prestazione e il punto ottenuto, dall’altro il rammarico del non aver saputo gestire la gara sul 3-0. Il tecnico del Lecce si è concesso ai microfoni della “Gazzetta dello Sport”, intervista in cui ha toccato diversi punti, dalle prospettive del suo Lecce al campionato che verrà fuori in questa stagione. Ecco le sue parole:

“Avrei firmato per pareggiare sul campo di una corazzata del campionato, ma rimane il rammarico per aver sprecato l’occasione di vincere a Benevento. Nonostante abbiamo subito una flessione nel finale, rimangono più luci che ombre”.

Sul mercato: “Abbiamo cercato giocatori con certe caratteristiche, dotati di qualità, con vocazione a costruire gioco. C’è stata grande sintonia con il ds Meluso e con la proprietà. Abbiamo provato invano per Falletti, ma è arrivato Scavone, esperto e in grado di elevare la qualità della manovra”.

Sugli obiettivi del Lecce: “Puntiamo a raggiungere prima possibile la salvezza, magari a febbraio faremo un bilancio più approfondito. Lecce è una piazza esigente ma l’ambizione deve andare di pari passo con l’equilibrio”.

Su Falco: “Mi aspetto arrivi in doppia cifra, ha qualità importanti e deve chiedere di più a sé stesso”.

Casi spinosi quelli di Chiricò e Doumbia: “Non parlo dei singoli. Ma, restando il dovere del club di onorare i contratti, sarà fuori luogo, a mercato chiuso, il vittimismo di quei giocatori che resteranno ai margini. Io preferivo sempre giocare, ora molti vanno al muro contro muro”.

Quale la favorita alla vittoria finale? “Il Benevento e il Verona sono le squadre più attrezzate per il mercato realizzato, un passo dietro Crotone e Palermo. Poi Perugia Cremonese e Brescia“. 

GdS – Parla Liverani: “La B è spietata, ma il mio Lecce può giocarsela” ultima modifica: 2018-08-29T16:10:44+00:00 da Stefano Galano
Classe '88, Ingegnere con la passione per il prato verde, scopre in età avanzata di voler scrivere per lo sport più bello al mondo. Convinto che sia forma d'arte contemporanea, ricorda sempre a tutti: "Non chiamatelo solo calcio"

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.