Cittadella, Marchetti: “Difficilmente mi passerà quanto accaduto nello scorso campionato. Sul Palermo…”

MARCHETTI CITTADELLA – Sono diversi i temi toccati da Stefano Marchetti, direttore generale del Cittadella, ai microfoni di TuttoMercatoWeb. Ecco le sue dichiarazioni: “Quello che è successo nell’ultimo campionato difficilmente mi passerà, sopratutto per come si è verificato. Avrei voluto giocarmi la partita decisiva undici contro undici, in caso di sconfitta avrei accettato il verdetto del campo. Così no, non mi è passata e non mi passerà mai. Però sto lavorando per costruire una squadra che possa fare bene.

Il Cittadella deve sempre partire da zero e cercare di costruire con l’umiltà giusta che ci contraddistingue. Mi auguro che il campo diventi sovrano di qualsiasi risultato senza vicende di tribunale.

Palermo? Una sconfitta per tutti. Palermo è una piazza storica. Sarebbe bello che nessuna società andasse in difficoltà. Palermo è la quinta città d’Italia, ma qualsiasi proprietà deve avere una proprietà seria e solida. Anche perché i tifosi sono i primi a essere stanchi di soffrire. Meglio una società che fa le cose equilibrate piuttosto che qualcuno che esagera e poi rischia di fallire.

Salvi? Lo stimo molto. Ma nel suo ruolo siamo coperti. Poi se dovesse nascere qualche situazione vedremo. Celar? Un’operazione ben avviata, è un ragazzo che può imporsi in Serie B. 

Tonali resta a Brescia? Giocare nell’ambiente dove si ha fiducia e serenità di fare uno step in più può solo fare bene. Un altro anno in B non gli avrebbe fatto bene, un‘altra stagione a Brescia invece può servirgli.

Vedo un mercato abbastanza statico. Non è ancora partito. Per quanto riguarda la nostra categoria, credo che l’ambizione di qualsiasi calciatore sia la Serie A, per arrivarci però bisogna trovare la situazione giusta. Un giovane deve giocare. A volte è meglio fare uno step in più in B e arrivare in Serie A da protagonista“.

Cittadella, Marchetti: “Difficilmente mi passerà quanto accaduto nello scorso campionato. Sul Palermo…” ultima modifica: 2019-07-04T00:30:25+02:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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