Quando a pagare è sempre l’allenatore

FOCUS VICENZA- Il caso del Vicenza è l’ennesimo a dimostrare che in Italia e nel calcio in generale, contano solo i risultati e la pazienza di dirigenze e tifosi si riduce, nell’arco di qualche partita negativa, al lumicino. Prendiamo ad esempio il Trapani di Cosmi, portato dal suo grintoso tecnico ad un passo dalla Serie A lo scorso anno ed ora risucchiato nel vortice delle ultime posizioni e con il mister già finito sulla graticola. Questo cinismo ha da sempre contraddistinto gli organi di stampa ed i tifosi del Belpaese, più propensi a fischiare la propria squadra in difficoltà che ad incoraggiarla nel momento del bisogno. Entrando nel dettaglio, l’esonero di Lerda, autore di una splendida salvezza nello scorso campionato  è direttamente proporzionale all’ipotesi, talvolta illusoria che cambiando allenatore, la stagione subisca un’evoluzione positiva e dimostra che è molto semplice dimenticarsi del recente passato per migliorare, a tutti i costi, l’immediato presente. D’altronde, ogni tecnico di calcio mette in conto che è legato ai risultati e che potrebbe svuotare l’armadietto da un momento all’altro: è la faccia negativa della medaglia. Si potrebbero fare tanti casi, come gli allenatori del Palermo che Zamparini sfoglia come una margherita, come l’esonero di Mihajlovic al Milan dopo diverse confortanti prestazioni, come quello recente di Iachini per qualche sconfitta consecutiva, come quello di  Mourinho al Chelsea … Restando in casa Vicenza l’esonero di mister Lerda è scattato a seguito della pesante sconfitta contro la Virtus Entella per 4 a 1. La squadra è piombata in ultima posizione registrando un attacco abulico ed una difesa facilmente penetrabile con 13 goal incassati. La società ha affidato a mister Bisoli le redini della compagine veneta, sperando che la aiuti a risalire. L’augurio è che possa far bene ed evitare di sentirsi dire, alla fine dei conti, la tanto frequente parolina magica, invisa a tanti allenatori che distrugge il lavoro compiuto, getta nell’oblio le vittorie e le prestazioni importanti del recente passato e non sempre apporta miglioramenti: E-S-O-N-E-R-O.

Quando a pagare è sempre l’allenatore ultima modifica: 2016-10-06T18:04:53+00:00 da Pasquale Ucciero
Ciao a tutti, sono Pasquale, ho 19 anni, frequento la facoltà di Giurisprudenza (Federico II). Che dire di me: il calcio è la mia passione, per un ragazzo vedere un pallone che rotola non è un mero movimento meccanico, dietro di esso c'è molto di più: gioia, lacrime, sudore, divertimento, fatica, tensione, euforia, vittorie, delusioni e rispetto per l'avversario prima di tutto! Da "grande" mi piacerebbe fare il telecronista e il mio sogno nel cassetto è commentare una finale di Champions magari ad Anfield Road !!! Sono felice di far parte di questa redazione che può aiutarmi a fare esperienza e mettere insieme i primi mattoncini del puzzle.

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