Parma, la rincorsa alla Serie A passa dai piedi di Ciciretti e Ceravolo

Entrambi sono giunti alla corte di D’Aversa come craque del mercato condotto dal ds Faggiano, entrambi sono stati protagonisti della storica promozione del Benevento, entrambi finora a Parma hanno occupato con più frequenza l’infermeria che il rettangolo di gioco: Amato Ciciretti Fabio Ceravolo si configurano, al momento, come i due maggiori flop non soltanto della squadra emiliana, ma dell’intera Serie B.

La belva, tre milioni in infermeria

Il trentunenne bomber calabrese è stato acquistato per 3 milioni di euro, una cifra monstre per la cadetteria, in seguito all’arenarsi delle trattative per Caputo Matri, e si è presentato ai Ducali già in condizioni fisiche imperfette, aggravatesi progressivamente fino alla lesione degli adduttori di destra e dell’aponeuresi comune con il retto addominale omolaterale, che l’ha tenuto da ottobre a gennaio fuori dai giochi. Durante questo periodo il Parma ha ottenuto risultati ondivaghi, alternando successi incoraggianti a prestazioni di endemica mediocrità e navigando, dunque, senza una meta ben precisa nelle posizioni valide per i play-off.

Il rientro in campo della Belva, piuttosto graduale a causa della spietata concorrenza di Calaiò, ha comunque dimostrato la bontà tecnica del calciatore e la sua unicità nel parco attaccanti crociato. Punto di riferimento nel gioco aereo ed abile in quello di sponda, ma al tempo stesso dotato di ottimo controllo di palla e velocità nello scatto, Ceravolo incarna le caratteristiche del centravanti universale, capace di variare il suo modo di giocare a seconda delle esigenze della partita. Dopo i quattro gol realizzati nell’arco dei 390 minuti avuti a disposizione in due mesi, il giocatore si è nuovamente fermato nel riscaldamento effettuato prima della sfida col Palermo, che avrebbe disputato da titolare. Piccola lesione al bicipite femorale, proprio sul più bello.

El Gordo, promesso sposo del Napoli o fantasma a Parma?

La storia di Amato Ciciretti, tuttavia, è ancora più travagliata. Nell’ala destra romana classe 1993 hanno sempre convissuto uno straordinario talento e un’irritante discontinuità. Presosi le luci della ribalta solo lo scorso anno, il primo in B, con la maglia del Benevento, il giocatore ha mostrato il proprio repertorio di colpi anche in massima serie ed, essendo in scadenza di contratto, dopo aver rotto coi Sanniti ha firmato per il Napoli, compiendo il grande salto.

Dopo la frattura con piazza e società, El Gordo è stato tesserato per sei mesi, con un’operazione anche piuttosto onerosa, dal Parma, determinato a sfruttare le doti fuori dal comune, l’esperienza maturata in cadetteria e l’intesa idilliaca con Ceravolo per lanciare l’assalto alla promozione. Non è andata esattamente così. Ciciretti, infatti, ha collezionato appena due presenze col nuovo club a causa dell’acutizzarsi dei problemi fisici che già lo avevano condizionato nella prima metà di stagione. Il suo proverbiale sinistro a giro finora il pubblico del “Tardini” l’ha potuto apprezzare solo in cartolina.

Nonostante le parabole sfortunate e negative dei fiori all’occhiello della formazione parmense, ora la squadra si sta pesantemente rilanciando in ottica secondo posto grazie a sei vittorie negli ultimi sette match che si sono tradotti nelle sole due lunghezze di distacco dall’obiettivo. Proprio in una circostanza come questa, con sette incontri da vincere ad ogni costo, l’apporto dei due si rivelerà essenziale. Calaiò, infatti, sta facendo gli straordinari per sostenere il peso dell’attacco e già nell’ultima uscita contro il Frosinone è apparso annebbiato.

Per la volata finale c’è bisogno di loro

Inoltre, Ceravolo è rinomato per le sue reti nelle partite che contano, quelle in grado di cambiare i connotati ad un intero campionato: propensione cruciale in una lotta agguerrita come quella che si sta delineando. Se per il rientro in campo del numero 30 bisogna, tuttavia, pazientare ancora, Ciciretti è totalmente ristabilito e già scalpita. La superiorità balistica rispetto a tutte le alternative presenti in rosa e la determinazione di chi è chiamato a dimostrare di poter giocare in una grande squadra sono fattori che rendono quasi obbligata la scelta di scommettere nuovamente su di lui.

Se il Parma vuole la promozione in Serie A non può prescindere da Ciciretti e Ceravolo, due che l’impresa l’hanno già compiuta insieme e che hanno bisogno di ripeterla per rilanciare le rispettive carriere.

Parma, la rincorsa alla Serie A passa dai piedi di Ciciretti e Ceravolo ultima modifica: 2018-04-11T13:58:30+02:00 da Emanuele Garbato
Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

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