Pisa, la situazione il giorno dopo: risultato bugiardo, fuori a testa alta

La passione ed il cuore del Pisa vengono ancora una volta fuori allo Stadio Olimpico di Torino.  Gara valida per il quarto turno, ad eliminazione diretta, della Tim Cup. Moduli speculari per le due compagini: 4-3-3 per il Toro, 4-3-3 per il Pisa. Seconde linee in entrambe le formazioni per un risultato che sembra scontato ma non lo è affatto. Nel primo tempo tanto è il possesso palla del Torino, che però risulta essere sterile, le occasioni tardano a fioccare e si va al riposo sullo 0-0. La prestazione dei pisani, in relazione alle fatiche del campionato per la rosa numericamente poco valida e all’avversario da fronteggiare, risulta essere di grande livello. Il primo tempo si conclude sullo 0-0. Il secondo tempo si apre con l’infortunio di Avogadri, il quale sino ad allora stava disputando un grande match (compito assolutamente non facile marcare un attaccante come Maxi Lopez). Al suo posto dentro “Il Sindaco” Lisuzzo. Ancora una volta però la compagine allenata da Gattuso sembra essere abbandonata dalla buona sorte perchè anche Birindelli (figlio del grande Alessandro) è costretto ad abbandonare il campo per crampi, al suo posto entra Peralta. Proprio sui suoi piedi arriva la palla gol più nitida dei primi 90′. Calcio d’angolo sulla testa di Del Fabbro che di sponda serve Lisuzzo in area di rigore liberissimo, l’ex Novara calcia al volo ma è strepitoso Padelli in allungo a deviare ancora in corner. Il Pisa adesso comincia anche a fare paura agli uomini di Mihajlovic. L’allenatore serbo non ci sta e decide di gettare nella mischia i pezzi da novanta: entrano Ljajic e Belotti. Neanche i tifosi più pessimisti del Torino avrebbero creduto che la sfida col Pisa potesse essere così complicata. Esauriti i cambi da entrambi i mister, è ancora il Pisa che deve fare i conti con la mala sorte perchè si fa male Lazzari ed è costretto a lasciare i suoi in dieci uomini. L’occasione migliore del Toro è il sinistro in girata di Maxi Lopez che colpisce la traversa. Fine dei tempi regolamentari, ci si chiede quanto ancora reggerà questo Pisa in dieci e totalmente senza energie. La risposta è: poco. Nei tempi supplementari ci sono solo i padroni di casa in campo che aprono le marcature con Ljajic con un destro dal limite all’incrocio. Ci prova ancora il serbo dopo qualche minuto ma il suo bolide si scaglia contro il palo. Sull’1-0 però arriva l’occasione del pareggio sui piedi di Longhi che però calcia senza forze e non riesce a trovare il gol. Il Torino può allora dilagare, prima Maxi Lopez, poi Boye e poi Belotti siglano il 4-0 finale. Il Pisa ha disputato un grande match ma purtroppo la mancanza di energie nel finale e soprattutto di un uomo ha fatto la differenza. C’è da sottolineare la prova più che sufficiente di alcuni uomini del Pisa che fino ad ora hanno trovato meno spazio. Perfetti Del Fabbro e Lisuzzo in fase difensiva. Discreta gara anche Birindelli ed Avogadri che dimostrano personalità. Tante le energie spese dalla formazione toscana in questo match che potrebbero riversarsi sul campionato.

 

TABELLINO

TORINO (4-3-3): Padelli; De Silvestri, Ajeti, Bovo, Moretti; Acquah, Lukic (61′ Ljajic), Obi (14′ Gustafson); Boyè, Maxi Lopez, Martinez (73′ Belotti). A disp. Hart, Cucchietti, Zappacosta, Baselli, Rossettini, Iago, Valdifiori, Barreca, Aramu. All. Mihajlovic

PISA (4-3-3): Ujkani; Birindelli (59′ Peralta), Del Fabro, Avogadri (50′ Lisuzzo), Fautario; Golubovic, Lazzari, Sanseverino; Montella, Cani, Gatto (67′ Longhi). A disp. Giacobbe, Cardelli, Di Tacchio, Verna, Micchi, Favale, D’Angina. All. Gattuso

ARBITRO: Giacomelli di Trieste

MARCATORI: 92′ Ljajic, 111′ Maxi Lopez, 113′ Boyè, 117′ Belotti.

Pisa, la situazione il giorno dopo: risultato bugiardo, fuori a testa alta ultima modifica: 2016-11-30T11:14:56+00:00 da Roberto Rocco
Ciao sono Roberto, ho 20 anni e studio ingegneria a Napoli. Sono un appassionato di calcio a 360°, l'ho giocato, lo alleno, ne parlo e ne scrivo. I miei modelli giornalistici sono Federico Buffa e Massimo Marianella per la competenza a tutto tondo e Fabio Caressa per la gestione e le idee innovative. Credo fortemente nel progetto Pianeta Serie B, redazione giovane, con voglia di fare e con un obiettivo da realizzare.

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