Pisa, Natale in casa Corrado. Cronistoria di una trattativa infinita

Pisani, potete sorridere: il calcio è nuovamente vostro. Una trattativa infinita, estenuante, snervante, caleidoscopicamente imprevedibile che, a più riprese, ha portato il Pisa e la città tutta sull’orlo del baratro. Una questione che ha coinvolto miriadi di parti in causa: i tifosi tutti in primis, compatti e sempre disposti a pacifiche proteste ed incontri per sciogliere i nodi che la trattativa ha presentato; Gattuso in versione condottiero di quei ragazzi, qualcuno giovane, altri uomini formati e maturi, che avrebbero potuto perdere la bussola in una situazione al limite del drammatico; i dipendenti del Pisa tutto, forse coloro più a rischio, che per mesi hanno visto oscillare su un filo sottilissimo il proprio posto di lavoro mantenuto con le unghia e coi denti; Abodi, presidente della Lega di B che con un’apprezzabile opera di mediazione ha provato sino all’ultimo, riuscendoci, a salvare una piazza storica per il bene del Calcio.

La trattativa tra le due parti in causa, i Corrado ed i Petroni, è stata estenuante e per certi versi grottesca: nel momento in cui i primi alla guida della cordata rappresentata da Magico Srl avevano portato al termine la trattativa i secondi, si son tirati indietro qualche istante prima del fatidico gong rigettando il tutto nell’oblio per la disperazione della comunità pisana. Giuseppe Corrado, leader e Presidente del Pisa, ha provato in tutti i modi a convincere Fabio Petroni e, dopo esser passati per milioni di nodi da sciogliere, su tutti quello legato a Fabrizio Lucchesi, anche in sede notarile gli ultimi e grotteschi episodi stavano facendo saltare una trattativa finalmente cjiusa.

Il tutto è andato per il meglio, Pisa ha nuovamente il SUO calcio, da seguire e venerare; Gattuso potrà concentrarsi nuovamente ad eccellere nel ruolo prettamente tecnico e, per tutti i pisani, questo sarà un Natale in casa Corrado.

Pisa, Natale in casa Corrado. Cronistoria di una trattativa infinita ultima modifica: 2016-12-23T11:37:33+00:00 da Alessio D'Errico
Classe '96. "Pallonaro" a tuttotondo ed amante del giornalismo vecchio stampo. Studente di Scienze della Comunicazione all'Università Aldo Moro di Bari in modalità "trasferta"

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