7 Febbraio 2020

Provedel veste i panni del bomber e beffa l’Ascoli al 94°

Un colpo di testa di Provedel all’ultimo secondo di recupero (in realtà i 4 minuti di recupero erano già scaduti ma la punizione da cui è scaturito il gol era stata fischiata ampiamente prima del 94°) regala alla Juve Stabia un rocambolesco ma meritato pareggio sul campo dell’Ascoli. Per l’amarezza di Stellone che ormai era […]

Un colpo di testa di Provedel all’ultimo secondo di recupero (in realtà i 4 minuti di recupero erano già scaduti ma la punizione da cui è scaturito il gol era stata fischiata ampiamente prima del 94°) regala alla Juve Stabia un rocambolesco ma meritato pareggio sul campo dell’Ascoli. Per l’amarezza di Stellone che ormai era convinto di poter bagnare l’esordio sulla panchina dei bianconeri con una vittoria. E’ stata una partita strana ma avvincente quella che si è svolta al Del Duca, con un primo tempo di rara bruttezza, infarcito di errori e orrori (anche arbitrali) e, gol di Scamacca a parte, senza tiri in porta, e con una ripresa davvero emozionante e ricca di episodi. Alla fine ne è scaturito un pareggio che, per quello che si è visto in campo, è sostanzialmente giusto ma che inevitabilmente lascia molto amaro in bocca all’Ascoli. E non solo per il pareggio arrivato in extremis (e per giunta ad opera del portiere ospite…).

La formazione di Stellone deve, infatti, recitare il mea culpa innanzitutto perché non ha saputo sfruttare il contraccolpo subito dalla formazione di Caserta dopo il repentino 1-0 di Scamacca, per altro frutto di un gentile omaggio della difesa gialloblu. Per tutto il primo tempo, con i campani che non riuscivano a creare gioco, l’Ascoli si è limitato a controllare, senza neppure provare ad affondare e sfruttare il momento positivo. Nella ripresa, poi, la Juve Stabia è salita di livello e i bianconeri si sono fatti schiacciare nella propria area, fino al rigore di Forte. Non paghi del pareggio conquistato, gli ospiti hanno continuato a spingere e hanno ripetutamente sfiorato il vantaggio. Quando, poi, la partita sembrava incanalarsi verso l’1-1, i due nuovi entrati dell’Ascoli, Brlek e Ninkovic, hanno confezionato lo splendido gol del 2-1 che sembrava aver deciso la partita. I bianconeri, in realtà, hanno avuto anche l’opportunità di chiudere i conti con Scamacca che, però, a due passi dalla porta ha clamorosamente fallito. Così nel recupero è arrivata la beffa finale, siglata dal portiere gialloblu.

Da sottolineare, infine, la disastrosa direzione di gara di Pezzuto che ha commesso tre clamorosi errori (due rigori negati alla Juve Stabia, la mancata espulsione di Allievi) e, più in generale, ha dato la sensazione di essere davvero in pessima giornata.

PRIMO TEMPO

Scelte quasi obbligate per Stellone per quanto riguarda il reparto difensivo, con Ferigra al centro al fianco di Gravillon. Sulla fascia sinistra esordio di Sernicola, con Padoin che avanza a centrocampo con Petrucci e Cavion. Una sola novità, rispetto alle previsioni, nella Juve Stabia, con l’inserimento in avanti di Bifulco al posto di Di Gennaro.

Avvio di gara guardingo di entrambe le squadre, con evidenti difficoltà da ambo le parti a costruire gioco. All’improvviso, però, al 10° l’Ascoli trova il vantaggio, su gentile concessione dei campani. Dopo un calcio di punizione sulla tre quarti respinto facilmente dalla difesa gialloblu, i difensori ospiti cincischiano, Fazio cerca il controllo ma incredibilmente serve Scamacca che, tutto solo dentro l’area, non ha difficoltà a superare Provedel. La Juve Stabia accusa il colpo e fatica a riorganizzarsi, l’Ascoli inizialmente pressa alto e i campani faticano a creare gioco. Nessuna delle due squadre, però, riesce a costruire azioni degne di nota e latitano i tiri in porta. La prima vera iniziativa degli ospiti arriva al 27° con Bifulco che dalla sinistra entra in area, supera Andreoni che, nel tentativo di fermarlo, commette un netto fallo. Pezzuto, però, incredibilmente invece di concedere l’evidente calcio di rigore ammonisce l’attaccante campano per simulazione. Praticamente non succede più nulla e le due squadre vanno a riposo con i bianconeri in vantaggio.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre senza novità nelle formazioni e con Pezzuto di nuovo protagonista dopo 2 minuti quando Leali, anticipato di testa da Addae, colpisce in piena area il centrocampista campano. Incredibilmente, però, per l’arbitro è tutto regolare. Un minuto dopo bello slalom di Canotto che supera tre avversari ma non riesce a concludere. Sul rinvio corto della difesa bianconera si avventa Mallamo che, però, conclude a lato. Al 4° bel break di Bifulco che se ne va centralmente e conclude dal limite ma Leali è prodigioso e in tuffo, con la mano di richiamo, toglie il pallone dall’incrocio. L’Ascoli soffre ma al 7° ha una buona opportunità grazie ad una discesa di Andreoni che serve sul vertice sinistro dell’area Trotta che conclude di prima intenzione, con Provedel bravo a proteggere il primo palo e mettere in angolo. Gli ospiti, però, ora spingono con decisione e, dopo un tiro dal limite di Mallamo di poco alto, trovano il meritato pareggio. Bifulco se ne va sulla sinistra, supera Ferigra che, appena dentro l’area, lo sposta. Questa volta per Pezzuto è rigore che Forte trasforma spiazzando Leali.

L’Ascoli reagisce di rabbia e guadagna 4 calci d’angolo nel giro di un paio di minuti. Ma è ancora la Juve Stabia a rendersi pericolosa. Al 23°, in realtà, gli ospiti troverebbero anche il gol del clamoroso sorpasso con Vitiello che ribadisce in rete una corta respinta di Leali su colpo di testa di Forte. Ma il giudice di linea vede il millimetrico fuorigioco del capitano gialloblu e giustamente annulla. E’ nettissimo, invece, un minuto dopo il fuorigioco di Trotta, non segnalato, che tutto solo conclude di testa, con Provedel bravo a respingere. Sono, però, sempre gli ospiti a fare la partita e a divorarsi, nello spazio di un minuto, due clamorosi occasioni, sempre con Canotto. Che, nel primo caso, approfitta di un doppio liscio di Andreoni e Ferigra e, tutto solo davanti a Leali, conclude a lato. Un minuto dopo è perfetto il filtrante di Forte (con la difesa bianconera ferma) ma è prodigioso il portiere bianconero a negare all’attaccante gialloblu la gioia del gol. La girandola di cambi sembrano spegnere la partita. Invece al 36° l’Ascoli trova il gol del 2-1 proprio grazie ai due nuovi entrati. Su un fallo laterale a metà campo Brlek si invola, supera di classe un avversario e, arrivato al limite, serve dall’altra parte il liberissimo Ninkovic che evita il ritorno di un avversario e, da poco dentro l’area, mette la palla nell’angolo opposto, spiazzando Provedel.

La Juve Stabia accusa il colpo e al 40° l’Ascoli potrebbe chiudere la partita ma Scamacca, perfettamente servito da Ninkovic, a due passi dalla porta si impappina e sciupa la ghiotta opportunità. Nel recupero la Juve Stabia si butta disperatamente in avanti e, pochi secondo prima della fine del quarto minuto di recupero, Di Mariano conquista una punizione dal vertice sinistro (ingenuo e inutile il fallo di Andreoni). Sul cross dello stesso attaccante gialloblu, Leali sbaglia il tempo dell’uscita e, tra tre giocatori campani liberi di saltare a centro area, è il portiere Provedel a colpire di testa e ad infilare la porta sguarnita per il rocambolesco 2-2

TABELLINI

Ascoli (4-3-1-2): Leali, Andreoni, Sernicola, Ferigra, Gravillon, Padoin (73° Ninkovic), Petrucci, Cavion, Morosini (81° Brlek), Scamacca, Trotta (88° Troiano). All. Stellone

Juve Stabia (4-3-1-2): Provedel, Vitiello, Fazio, Allievi, Germoni, Addae, Calò, Mallamo (88° Di Mariano), Bifulco (81° Izco), Forte, Canotto (77° Rossi). All. Caserta

Arbitro: Pezzuto

Marcatori: 10° Scamacca, 61° Forte ®, 82° Ninkovic, 94° Provedel

Ammoniti: Allievi, Fazio, Bifulco, Gravillon, Morosini