Crotone, Simy: “Importante lavorare con Stroppa, sto giocando il mio miglior calcio”

SIMY CROTONE – Ospite delle colonne del B Magazine, ecco le dichiarazioni di Nwankwo Simy: “La lotta è difficilissima come ci aspettavamo. È normale dopo questo tutto tempo fermi. Ricominciare cosi è stato un po’ strano, ma non cerchiamo scuse, non slamo partiti bene. Abbiamo fatto tre pareggi nelle prime tre, rallentando un po’, ma il Crotone sta bene, dobbiamo solo avere un po’ di fiducia e rientrare in forma. Sono sicuro che da qui alla fine ce la giocheremo e centreremo il nostro obiettivo.

Lavorare con Stroppa? È molto bello. Da quando sono arrivato in Italia sto giocando il mio miglior calcio e mi sto divertendo tantissimo. Lo staff è preparatissimo, mi aiuta a migliorare e il nostro gruppo è fantastico. Siamo tutti felici di quello che stiamo facendo e di quanto slamo cresciuti. Per la mia carriera è importante lavorare con un allenatore così e sono molto grato della fiducia e delle opportunità che mi sta dando. Ci dà molti consigli. È sempre d’aiuto lavorare con un ex giocatore, lui ha vissuto quello che viviamo noi giocatori ora, quindi ci capisce. È un vantaggio. Ci trasmette serenità perché sa cosa pensiamo e quando è il momento dl parlarci è tutto più fluido. 

Il rapporto con i tifosi? Per me è favoloso. Sono qui da quattro anni e vivo e gioco in una città in cui la passione per il calcio è incredibile, i tifosi mi hanno sostenuto dal primo momento. Sono felicissimo di essere qui e spero di rimanerci a lungo. Se ho imparato il dialetto di Crotone? Nono, non ancora (ride). Faccio ancora fatica a parlare italiano, che voglio perfezionare. Poi vedremo.

Un giocatore deve cercare di fare sempre meglio. Spero di continuare a migliorarmi. Non voglio dare un numero, ora sono solo concentrato solo sull’obiettivo di squadra, la Serie A, poi a fine stagione se riusciremo a centrare l’obiettivo vedremo anche quanti gol avrò segnato e faremo i conti. La Serie B è bella perché molto difficile. A parte il Benevento che ha fatto una stagione incredibile, le altre sono tutte li a lottare. Ogni partita è una lotta e cosi è molto bello sia per i tifosi che per noi, che miglioriamo continuamente. Dal secondo all’ultimo posto si gioca a viso aperto e sarà cosi fino a fine campionato.

La Nazionale? Due anni fa ho giocato il Mondiale ed è stato il momento più bello della carriera. Ho realizzato il mio sogno di bambino, vestire la maglia della nazionale, giocare il Mondiale e la Coppa d’Africa. Il Mondiale è stata una gioia immensa, vediamo se in futuro arriveranno altre opportunità. Ora sono concentrato sul Crotone anche perché se non faccio bene qui la Nazionale non mi vede. Far bene a Crotone è l’unico modo per essere convocato dal Super Eagles. L’emozione di vivere un Mondiale non si può descrivere. È la cosa più bella che ho vissuto nella mia carriera. Mi piacerebbe se tutti i calciatori professionisti potessero vivere una cosa del genere. È una festa e una manifestazione pazzesca, diversa da tutte le altre.

Il gol in rovesciata contro la Juve? Quel gol lo ricorderò per sempre, perché quel giorno la mia carriera è cambiata. Ho acquistato più consapevolezza e fiducia in me stesso e mi sono detto ‘a questi livelli ci posso stare, posso fare bene anche contro grandi squadre’. Poi, di conseguenza, è arrivato tutto il resto, convocazione in nazionale compresa. Come mai Nwankwo e non Simy dietro la maglia? Nwankwo è il mio cognome, il nome della mia famiglia e lo porto sempre con me. Simy è il mio soprannome, lo mi chiamo Simeon e prima in Nigeria, poi in Portogallo, hanno cominciato a chiamarmi Simy perché era più corto.

Il cambiamento di numero dal 99 al 25? È stata una scelta obbligata. Il mio numero è il 99 ma in B non ho potuto prenderlo, perché i numeri sono quelli relativi al numero di giocatori in rosa, quindi ho scelto il 25 anche perché lo indossava Kanu. Spero di poter tornare presto a giocare col 99 Vorrebbe dire che il Crotone gioca in Serie A. Cosa sarei disposto a fare pur di ottenere la Serie A? Farei di tutto. Poi vedremo, ora non posso dirla. lo voglio Il Crotone in Serle A, Lo meritiamo tutti, dal tifosi allo staff fino ad arrivare a noi giocatori. Se succederà, vedrete“.

Crotone, Simy: “Importante lavorare con Stroppa, sto giocando il mio miglior calcio” ultima modifica: 2020-07-16T13:52:30+02:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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