Suicidio e rabbia Crotone, l’Ascoli rimonta da 0-2 e vince al 95° con Ganz

Un contestatissimo gol di Ganz (viziato da un evidente fallo di Brosco su Vaisanen) al 94° regala all’Ascoli la più incredibili delle vittorie al termine di una partita che il Crotone ha avuto sempre in mano e che gli ospiti avrebbero potuto archiviare già nei primi 45 minuti. Quando la formazione di Vivarini praticamente non è scesa in campo, lasciando via libera e aiutando gli avversari con una serie imbarazzante di “orrori” difensivi.

La formazione di Stroppa ne ha approfittando portandosi sul 2-0 in poco più di un quarto d’ora, grazie a Simy e Firenze. Poi, però, non è riuscita a dare il “colpo di grazia”, tenendo in vita i bianconeri con una serie non meno incredibile di errori sotto porta. In realtà se non è arrivato il 3-0 una parte del merito va data anche all’esordiente Bacci che, subito dopo il raddoppio degli ospiti, con un miracolo ha negato la gioia del gol a Nalini. Poi ci hanno pensato Simy, Nalini e Barberis a “graziare” l’inguardabile Ascoli della prima mezzora che, però, sul finire del primo tempo ha mostrato i primi segni di vita, con giocate individuali di Addae e Beretta, gli unici che hanno provato a fare qualcosa nel primo tempo.

Nell’intervallo Vivarini ha ridisegnato la squadra che, appena rientrata in campo, ha trovato subito il 2-1 con Brosco (su un calcio piazzato) che ha cambiato l’inerzia della gara. Per 20 minuti i bianconeri hanno spinto con decisione anche se in maniera confusa e senza mai mostrare valide trame di gioco, ma mettendo comunque in grande difficoltà il Crotone. Che in un modo o nell’altro ha comunque resistito e pian piano è venuto fuori, riprendendo in mano le redini della partita.

Quando ormai i giochi sembravano fatti, però, una clamorosa “dormita” della difesa calabrese ha regalato a Beretta il pallone del 2-2. Era il 90° e il pareggio, un’autentica beffa per la formazione di Stroppa, sembrava scritto. In quei minuti, però, si è capito perché una squadra come il Crotone, costruita per provare a tornare in serie A, è invece in piena zona retrocessione. Troppi ingenui e sprovveduti i rossoblu che, in quel frangente, invece di addormentare la gara e accontentarsi del pareggio, si sono lanciati scriteriatamente in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, lasciando all’Ascoli autentiche praterie per le ripartenze. E la formazione di Vivarini ne ha immediatamente approfittato, trovando quasi allo scadere del recupero con Ganz (poi espulso per doppia ammonizione) il gol di un incredibile 3-2. Una sconfitta davvero amara per gli uomini di Stroppa resa ancora più crudele e difficile da digerire dal clamoroso abbaglio preso dall’arbitro Massimi che ha convalidato il gol del centravanti bianconero viziato da un evidente fallo di Brosco su  Vaisanen.

PRIMO TEMPO

Vivarini alla fine sceglie il terzo portiere, con l’esordio in bianconero per Bacci. Al posto dell’infortunato D’Elia c’è De Santis, a centrocampo turno di riposo per Frattesi sostituito da Cavion. Tante sorprese nel Crotone che si presenta con Festa in porta e la coppia d’attacco composta da Simy e Nalini. Avvio di gara favorevole al Crotone che si getta in attacco e al 9° minuto trova subito il vantaggio, favorito però da una serie incredibile di errori dell’Ascoli. Padella, ultimo uomo bianconero a centrocampo, sbaglia il passaggio e serve Simy che si invola e dal limite dell’area conclude, con Bacci che respinge. La palla termina a destra dove arriva velocemente Valietti che mette al centro. Brosco, tutto solo in mezzo all’area, rinvia male e corto sui piedi di Firenze che, a sua volta, da ottima posizione al limite dell’area calcia malissimo. La palla arriva lenta sui piedi di Troiano che, senza essere pressato, cicca malamente il rinvio e serve Simy che, a due passi dalla porta, non ha difficoltà ad insaccare.

L’Ascoli è scosso e il Crotone ne approfitta. E, dopo un tentativo da centrocampo di Firenze (che ha visto Bacci fuori dai pali), al 16° trova il raddoppio. Discesa sulla destra di Valietti, cross al centro sul quale, con la difesa bianconera immobile, si avventa Firenze che da due passi di testa batte l’ncolpevole Bacci. Che, però, due minuti dopo evita il terzo gol con un miracolo su Nalini che, dopo aver saltato come birilli gli “imbambolati” difensori bianconeri, conclude a pochi passi dalla porta. Al 28° lo stesso Nalini realizza, su imbeccata verticale di Simy, ma l’arbitro annulla per un’evidente posizione di fuorigioco. Difesa bianconera ancora in confusione alla mezzora con un lungo retropassaggio di Cavion sbagliato sul quale si avventa Simy che supera anche Bacci (uscito fuori tempo fuori area) ma si allarga troppo e non riesce a concludere.

Al 34° finalmente si vede l’Ascoli con un colpo di testa ravvicinato di Beretta, su assist di Ninkovic, deviato in angolo in tuffo da Festa. Al 40°, però, il Crotone si divora il 3-0 con Barberis che, solo a centro area, manda incredibilmente alto un perfetto assist dalla destra di Valietti (lanciato da un clamoroso errore di De Santis). Tre minuti dopo improvvisa conclusione da oltre 30 metri di Addae, con palla che termina sulla traversa. Al primo minuto di recupero nuova opportunità per il 3-0 per gli ospiti con un contropiede perfetto di Nalini che, da destra, serve a centro area Simy che conclude debole e centrale. Sul capovolgimento di fronte Beretta, dopo una serie di rimpalli, conclude dal limite e scheggia la parte alta della traversa.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con un doppio cambio nell’Ascoli (Casarini e Frattesi per De Santis e Troiano) che impiega un minuto per riaprire la partita. Punizione dalla tre quarti, palla al limite per Brosco che gira al volo e trova l’angolo con la complicità di Festa. Il Crotone accusa il colpo, l’Ascoli carica a testa bassa e al 5° è incredibilmente Beretta ad evitare il pareggio dell’Ascoli, toccando da posizione di fuorigioco la palla colpita di testa ancora da Brosco destinata a terminare comunque in porta. Due minuti dopo gli ospiti sfiorano il terzo gol su assist di testa di Vaisanen sul quale Nalini non arriva per pochissimo.

Al 16° bel filtrante di Ninkovic per Rosseti (partito in evidente posizione di fuorigioco) che da dentro l’area conclude male, non centrando neppure la porta. Al 20° è bravo Bacci ad anticipare, in uscita bassa, Simy lanciato da Rohden. Dopo la sfuriata iniziale l’Ascoli sembra spegnersi ed è il Crotone a rendersi pericoloso. Al 27° Cavion rischia grosso, colpendo Vaisanen dentro l’area (su calcio d’angolo) ma Massimi non vede. Al 34° buona opportunità per Rohden che, decentrato, conclude al volo di sinistro ma manda a lato. Guidato dalla solita grinta di un instancabile Addae l’Ascoli torna a spingere nel finale, con lo stesso Addae che prova la conclusione dai 25 metri, con palla che termina alta.

I bianconeri sembrano spegnersi ma, all’improvviso, al 43° trovano il pareggio grazie ad una clamorosa “dormita” difensiva degli ospiti. Su un lungo rilancio dalla difesa, la retroguardia del Crotone si fa trovare incredibilmente scoperta. Sulla palla si avventano Vaisanen e Ganz, il rimpallo sembra favorire la difesa ospite con la palla che si allunga. Festa è in netto anticipo ma inspiegabilmente non esce, Cuomo (anche lui in anticipo) si preoccupa solo di coprire l’uscita (che non c’è) del portiere invece di spazzare. Ne approfitta Beretta, caparbio a non mollare, che in scivolata tocca il pallone quel tanto per spingerlo in rete. Nel recupero succede di tutto.

Il Crotone, invece di accontentarsi del pareggio, si getta in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio e in un paio di circostanze mette in difficoltà la difesa bianconera. Così facendo, però, lascia della autentiche praterie ai padroni di casa che già al 47° rischiano di approfittarne con Addae la cui conclusione a botta sicura da dentro l’area viene respinta da un difensore. Al 49°, però, l’Ascoli incredibilmente fa sua la partita.

Ancora un lungo rilancio dalla difesa manda in tilt la retroguardia ospite, forse ingannata da un giocatore bianconero in evidente fuorigioco che, però, si disinteressa dell’azione. Vaisanen, comunque, sembra in netto anticipo ma viene tirato giù fallosamente, in maniera vistosa, da Brosco. La palla termina così a Ganz che con un tocco di precisione infila il 3-2, tra le furibonde proteste degli ospiti che chiedono l’annullamento del gol. Massimi, però, convalida e il Del Duca può esplodere per la più incredibile delle vittorie.

TABELLINI

Ascoli (4-3-1-2): Bacci, Laverone, De Santis (46° Frattesi), Brosco, Padella, Troiano (46° Casarini), Addae, Cavion, Ninkovic, Beretta, Rosseti (76° Ganz). All. Vivarini

Crotone (4-4-2): Festa, Valietti, Cuomo, Vaisanen, Faraoni, Firenze, Barberis, Rohden (88° Rohden), Molina, Simy, Nalini (65° Budimir). All. Stroppa

Arbitro: Massimi

Marcatori: 9° Simy, 16° Firenze, 46° Brosco, 88° Beretta, 94° Ganz

Ammoniti: Valietti, Brosco, Addae, Ganza, Firenze

Espulsi: Ganz

Suicidio e rabbia Crotone, l’Ascoli rimonta da 0-2 e vince al 95° con Ganz ultima modifica: 2018-12-30T17:38:04+02:00 da Francesco Di Silvestre

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