Torna a vincere il Verona: Perugia steso da Di Carmine e Henderson
VERONA PERUGIA 2 1 - Nel 9°turno di Serie B si affrontano Verona e Perugia al "Bentegodi". Sfida tra campioni del mondo sulle panchine, con Grosso che accoglie Nesta.
Hellas Verona (4-3-3): Silvestri: Crescenzi, Marrone, Caracciolo, Balkovec; Colombatto, Zaccagni, Henderson; Ragusa, Di Carmine, Laribi. All: Grosso.
Perugia (4-3-1-2): Gabriel: Ngawa, Cremonesi, El Yamiq, Felicioli; Verre, Moscati, Michael Kingsley; Dragomir; Vido, Melchiorri. All: Nesta.
In avvio gli ospiti faticano a contenere il Verona che con ritmi alti vuole da subito spingere sull'acceleratore. Anche senza essere incisivo l'Hellas svolge una gara a senso unico sfondando soprattutto sulla corsia di destra con Ragusa. Perugia che sembra in difficoltà ma sul più classico dei contropiedi passa in vantaggio: una triangolazione al limite tra Vido e Melchiorri fa gioire Nesta e il suo bomber, appunto Federico Melchiorri che scavalca Silvestri con morbido pallonetto al 26'.
La reazione degli scaligeri c'è ma non è ordinata e la difesa del Grifone riesce sempre a disinnescare gli attacchi dei padroni di casa. I mugugni del Bentegodi non tardano ad arrivare quando è ancora Vido a rendersi pericoloso davanti a Silvestri. La posta in palio per Verona e per Grosso è alta e la tensione si fa sentire. Ci vuole allora la grande giocata di Liam Henderson a riequilibrare la gara: al 44', da punizione dal limite l'ex Bari sfodera uno stupendo destro a giro che si insacca nel sette della porta difesa da Gabriel.
Gara gradevole e imprevedibile anche nel secondo tempo dove l'Hellas rompe sin da subito l'equilibrio (6'): un cross al bacio di Balkovec trova la testa di Di Carmine che segna e si sblocca con il gol dell'ex.
Passano pochi minuti e il Perugia ha la grande occasione di pareggiare. Vido guadagna un altro rigore e dal dischetto si presenta lui stesso: la battuta però è lenta e prevedibile, il boato del "Bentegodi" se lo prende Silvestri. Scorre via velocemente la seconda frazione con gli uomini di Grosso in controllo. L'ultimo sussulto del Perugia è sulla testa di Dragomir: il centrocampista di Nesta trova però uno strepitoso Silvestri che compie una doppia parata in acrobazia.