Vicenza, Bisoli: “Contro il Latina scontro diretto”

Pierpaolo Bisoli, intervenuto nella consueta conferenza stampa prepartita, ha parlato della sfida casalinga che attende i suoi contro il Latina. Ecco le sue dichiarazioni, apparse sul sito ufficiale della società: “Una partita spartiacque? Sì, lo è ma non esageratamente. E’ molto importante, una vittoria ci permetterebbe di assestarci in una zona di classifica adeguata. E’ uno scontro diretto, contro una squadra in salute con una rosa molto importante che viene sottovalutata. Per noi è un esame importante, vediamo se i progressi fatti con il Trapani ci permette di affrontare con più tranquillità il campionato. Anche se le insidie in campionato non mancheranno. La vittoria in casa? Non deve essere un’ossessione, né un assillo. Stiamo attraversando un momento particolare e ne dobbiamo venire fuori con tranquillità. La formazione? Non sapranno la formazione fino a sabato pomeriggio. Cercherò di tirare fuori i migliori 11, ma soprattutto devono farsi trovare tutti pronti. Il Vicenza deve sapere che tutti sono importanti e nessuno indispensabile. E il bene del Vicenza è al di sopra di ogni cosa. Basta colpi di tacco? Non è il momento fare colpi di tacco fine a se stesso. Perché noi dobbuamo badare al bene del Vicenza perché siamo malati, dobbiamo stare coperti e attenti. Se è funzionale alla giocata va bene, altrimenti lasciamo stare. Raicevic? E’ stato bravo a mettersi a disposizione, dopo la partita in Nazionale cercherà di essere qui sabato a mezzogiorno. Non ho mai visto una situazione del genere nella mia lunga carriera: lo prendo in considerazione  proprio per l’atteggiamento e la disponibilità che ha dimostrato. Poi valuterò la sua condizione fisica. In questo momento è importante per noi per le sue caratteristiche. Fabinho? E’ indietrissimo, ha fatto 3 allenamenti e mi auguro di portarlo in panchina. Ma è molto indietro”.

Vicenza, Bisoli: “Contro il Latina scontro diretto” ultima modifica: 2016-11-11T15:00:59+00:00 da Francesco Fedele
Classe '96, brividi al solo pensiero che diversi miei coetanei sono calciatori professionisti, starò invecchiando? Studente di Economia Aziendale, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta è stata "Gol" invece di papà o mamma. Ah, quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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